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“Radici e visioni”: al Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz questo pomeriggio visita guidata alla mostra di Angelo Russo

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Si è svolta questo pomeriggio, nella suggestiva cornice del Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz, la visita guidata della grande mostra antologica di Angelo Russo, “Radici e visioni”. A condurre il pubblico tra le sale sono stati lo stesso artista viterbese e la curatrice dell’esposizione, Laura Principi, che hanno accompagnato i presenti in un percorso immersivo tra trent’anni di ricerca artistica e spirituale.

La mostra, inserita nel calendario ufficiale degli eventi del Giubileo 2025 del Comune di Viterbo, riunisce venticinque opere tra sculture, dipinti e lavori grafici realizzati dal 1991 al 2025. Un viaggio che parte dalle radici dell’artista, profondamente legate alla tradizione di Santa Rosa, per approdare a visioni simboliche in cui luce e ombra si incontrano senza contrapporsi, invitando a una riflessione interiore sul senso del “centro” che abita ogni individuo.  Russo ha  ricordato come la sua ispirazione affondi nella parrocchia della Crocetta, luogo profondamente legato alla vita di Santa Rosa, e ha ripercorso le innovazioni tecniche introdotte con Sinfonia d’Archi, la sua macchina di Santa Rosa realizzata con materiali allora sperimentali come il polistirolo compresso e la vetroresina. Tra i principali nuclei simbolici dell’esposizione emergono figure e motivi ricorrenti: la farfalla, emblema di rinascita; Anima Alchemica, opera che richiama il pensiero junghiano sulla trasformazione delle parti più oscure della psiche; il mito di Pinocchio, reinterpretato come metafora di metamorfosi interiore. Le opere sono distribuite tra la sala principale e tre sale laterali, dove trovano spazio lavori di forte impatto come la scultura Peccato originale, Onda d’arte, Balletto al tramonto e Lo sguardo seducente. La curatrice Laura Principi ha spiegato come il percorso sia stato costruito attorno ai temi della spiritualità, della fede e del simbolismo, in sintonia con l’Anno Giubilare. La mostra “Radici e visioni” sarà visitabile fino al 6 gennaio.

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