Raffaele Ascenzi: “Realizziamo il Museo delle Macchine presso l’ex cava Anselmi nel parco dell’Arcionello”

Raffaele Ascenzi pronto a disegnare una nuova Macchina di Santa Rosa e il Museo delle Macchine. Lo ha dichiarato all’interno della trasmissioneAscenzi ‘Viterbo-Baku’ su Radio Verde. Nell’ultima puntata del ciclo Simone Carletti e Roberto Pomi hanno voluto lanciare un’idea per il Museo. In verità si tratta di un’intuizione che risale al lontano 2001 e ha la

sua origine nella mente dell’artista viterbese Alessio Paternesi. E’ proprio Paternesi che all’interno del libro ‘Santa Rosa, tradizione e culto’ (a cura di Silvio Cappelli) indica delle strade da seguire per la realizzazione del sogno di dare alle Macchine di Santa Rosa un luogo dove poter essere ammirate tutto l’anno. Ad Ascenzi è piaciuta la “prospettiva Paternesi”, tanto da rilanciarla insieme ai Funamboli. Tutti si domandano dove realizzare una struttura capace di contenere questi campanili di trenta metri di altezza. La risposta è: nel Parco dell’Arcionello, a due passi dal centro della città. Il luogo adatto è una tagliata di peperino, della ex cava Anselmi, alta più di venti metri. “Su quella parete si potrebbe addossare una struttura per contenere le Macchine. Il parco prevede la possibilità di realizzare strutture a uso collettivo e quindi anche museali”, spiega Ascenzi. “Il Museo dovrebbe contenere le Macchine di Santa Rosa esposte al meglio e materiale audiovisivo dei trasporti – entra nei dettagli l’architetto di ‘Ali di Luce’-. Bisogna pensare un museo multimediale, con una sala per congressi e un piccolo teatro. Deve essere un luogo attivo tutto l’anno. Paternesi parlava anche di una fabbrica per ospitare il cantiere delle future Macchine di Santa Rosa, quindi anche un luogo dove si fa arte. Dobbiamo trovare il modo di fare vivere Santa Rosa tutto l’anno, anche per le tasche della nostra città”. A proposito di soldi Ascenzi indica anche la cifra necessaria per realizzare un qualcosa di significativo: cinque milioni di euro. “Ma è possibile anche progettare una realizzazione in moduli. Comunque essendo diventati bene Unesco la cosa dovrebbe essere possibile”, ha precisato. All’interno della puntata l’intervista a Michele Telari, autore di fantastici bozzetti della Macchina di Santa Rosa che vende all’interno del suo negozio proprio sulla salita che porta al monastero. La domanda più frequente dei turisti: “Dove possiamo vedere le Macchine esposte dal vivo?”. Segno evidente che è arrivato il momento di costruire il Museo. ‘Viterbo-Baku’ è disponibile in podcast ascoltabili in qualsiasi momento, a memoria di questi giorni storici, sul sito www.funamboli.it. L’iniziativa è stata resa possibile dal sostegno del Comune di Viterbo, con il patrocinio di Provincia di Viterbo e Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Tutti gli approfondimenti su www.funamboli.it e sulla pagina facebook Funamboli Radioverde.

   

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