Randagismo, al via corso di formazione per la prevenzione, il controllo e le procedure di gestione dei canili

Domani, mercoledì 18, e giovedì 19 settembre, a partire dalle ore 9 presso la sala conferenze di Palazzo Gentili si svolgerà un corso di formazionecani-randagi dal titolo “Randagismo: prevenzione, controllo e procedure di gestione dei canili. L’iniziativa, di stringente attualità nel territorio della Tuscia, è organizzata dal servizio veterinario della Ausl di Viterbo.

“Abbiamo pensato di realizzare questo evento – spiega il coordinatore del servizio aziendale, Giovanni Chiatti – per fare il punto sulla questione randagismo in generale e sulla situazione dei canili, in particolare nella provincia di Viterbo. Il corso di formazione è stato strutturato coinvolgendo tutti i soggetti possibili, istituzionali e privati, cercando di fare rete, su precisa indicazione della direzione generale. Per questo abbiamo invitato a partecipare, oltre ai rappresentanti della Regione Lazio, l’Ordine provinciale dei medici veterinari, le Amministrazione comunali con le loro Polizie locali, le associazioni di volontariato animalista”. Nel corso di formazione sarà rappresentato anche il Ministero della Salute nella persona Rosalba Matassa, dirigente coordinatore dell’unità operativa per la tutela degli animali, ufficio VI benessere animale, della direzione generale sanità animale e farmaci veterinari. “La dottoressa Matassa – prosegue Giovanni Chiatti – che, tra l’altro, modererà la seconda giornata dei lavori, ha mostrato particolare curiosità per la nostra realtà nel recente passato. Speriamo che sia un’occasione di crescita e di reciproca soddisfazione”. Il programma dell’evento formativo prevede l’approfondimento di numerose tematiche: dalla normativa nazionale e regionale sul randagismo alle procedure per la gestione dei canili e per la formazione degli operatori. E, poi, ancora: “l’adozione consapevole”, esaminando i sistemi di valutazione comportamentale nei canili, pre e post adozione; il canile sanitario e le procedure operative dalla cattura alla dimissione; la vigilanza nel canile rifugio, evidenziando i compiti del gestore, del direttore sanitario e il ruolo delle associazioni. “Ci sarà anche una sessione – conclude il coordinatore del servizio veterinario della Ausl di Viterbo – nel quale prenderemo in esame le realtà locali dei canili nella provincia di Viterbo. Il nostro intento, grazie anche al contributo fondamentale dell’ordine dei medici veterinari e delle associazioni di volontariato, è quello di definire un quadro complessivo nel quale individuare gli aspetti normativi, le procedure e gli ambiti di intervento al fine di migliorare gli aspetti legati al fenomeno del randagismo e alla gestione dei canili nella Tuscia”.

   

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