VITERBO – Un grande classico della letteratura cavalleresca torna in scena in una versione teatrale pensata per parlare ai più giovani, ma non solo, con intelligenza, ritmo e umanità. Re Artù e la Spada nella Roccia approda al Teatro San Leonardo di Viterbo con uno spettacolo colorato, ironico e ricco di sorprese.
Liberamente ispirato a Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri di Sir Thomas Malory, lo spettacolo racconta il percorso di formazione di Semola, ragazzo qualunque chiamato a diventare re. Un viaggio fatto di studio, errori, tentativi e immaginazione, accompagnato dalle magie imprevedibili di Merlino e dalle osservazioni pungenti del gufo Anacleto, guida ironica e sagace di grandi e piccoli spettatori.
Il testo, firmato da Alessio Rizzitiello e Simone Ruggiero, intreccia il racconto originale medievale con episodi noti al grande pubblico grazie al celebre film d’animazione Disney, usandoli come chiave d’accesso a una narrazione più ampia, curiosa e stimolante. La regia è di Alessio Rizzitiello, mentre le musiche classiche e originali accompagnano l’azione scenica, contribuendo a creare un’atmosfera dinamica e coinvolgente.
Al centro dello spettacolo c’è un’idea semplice e attualissima: studiare e conoscere possono essere un’avventura. La magia diventa metafora di un approccio creativo alla realtà, la conoscenza non è un obbligo imposto ma una possibilità da esplorare.
Lo spettacolo rientra nella rassegna “A Teatro in Famiglia 2025/2026 – Festina Lente”.








