di CHIARA TOSARONI-
VITERBO- Referendum giustizia 2026, si è svolta questo pomeriggio la conferenza stampa organizzata da Forza Italia della provincia di Viterbo per illustrare le ragioni del “sì”. L’iniziativa si è tenuta a Palazzo Grandori, presso la sede provinciale del partito. Sono intervenuti l’on. Francesco Battistoni, responsabile nazionale dell’Organizzazione di Forza Italia, Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia Viterbo e Giuseppe Fraticelli, vice segretario provinciale di Forza Italia Viterbo. Per l’occasione, ha partecipato anche l’onorevole Enrico Costa, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati.
In apertura, Francesco Battistoni si è soffermato sul percorso che ha portato all’approvazione della riforma da parte dell’attuale Governo, ricordando come la proposta referendaria fosse stata avanzata da Forza Italia. Ha quindi illustrato l’impegno del partito nella fase di informazione e sensibilizzazione sul tema, sottolineando come la riforma venga presentata come rivolta ai cittadini e non riconducibile a schieramenti politici. Battistoni ha inoltre evidenziato l’importanza della partecipazione al voto, richiamando il fatto che per il referendum non è previsto il quorum.
Nel corso dell’iniziativa è stato presentato anche un decalogo di garanzie per una giustizia definita seria e rigorosa.
Successivamente è intervenuto Alessandro Romoli, che ha rivolto un saluto ai presenti ribadendo l’attenzione del livello provinciale del partito verso il tema della riforma della giustizia, definita come una materia meritevole di approfondimento.
Giuseppe Fraticelli ha, invece, richiamato la necessità di un coinvolgimento attivo nella campagna referendaria, soffermandosi sugli effetti che il funzionamento del sistema giudiziario può avere sulla vita quotidiana delle persone comuni. Nel suo intervento ha richiamato la riforma
come un tema di carattere civile, sottolineando come, secondo quanto illustrato, non incida sulle garanzie costituzionali.
L’onorevole Enrico Costa, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha concentrato il proprio intervento su alcuni aspetti centrali della riforma. In particolare, ha richiamato il tema della parità effettiva tra accusa e difesa e quello della terzietà e imparzialità del giudice rispetto alle parti del processo, indicandoli come elementi a tutela del cittadino. Nel suo intervento Costa ha richiamato alcune criticità del
sistema giudiziario, facendo riferimento anche a esperienze e riflessioni raccolte in una sua recente pubblicazione “Alle 4 del mattino storie di vite stravolte”.
In chiusura, Costa ha dedicato un passaggio alla necessità di introdurre il criterio del sorteggio e dell’istituzione dell’alta corte disciplinare, indicandoli come strumenti utili a ridurre il peso delle correnti all’interno del sistema di autogoverno della magistratura.








