di REDAZIONE-
VETRALLA (Viterbo)- Segnalazioni di presunte irregolarità durante le operazioni di voto per il referendum sulla giustizia a Vetralla. A denunciarle è il Comitato Vetralla per la Costituzione, attraverso Paola Grassi, che in un comunicato parla di una situazione ritenuta grave e potenzialmente in grado di compromettere la regolarità delle votazioni.
Secondo quanto riferito dal Comitato, in alcune sezioni elettorali sarebbero stati notati rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia mentre si muovevano all’interno o nelle immediate vicinanze dei seggi con badge ben visibili riportanti la scritta “sì”. Un comportamento che, secondo i segnalanti, configurerebbe una forma di propaganda elettorale nel giorno del voto, vietata dalla normativa vigente. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dei soggetti chiamati in causa.
La vicenda sarebbe stata segnalata alle autorità competenti. Il Comitato riferisce che, dopo un confronto con le forze dell’ordine, un delegato della prefettura e lo stesso prefetto di Viterbo, sarebbe stato chiarito che l’esposizione di simboli o indicazioni di voto nei pressi delle sezioni non è consentita. Nonostante ciò, sempre secondo la denuncia, alcuni dei soggetti coinvolti avrebbero continuato a mantenere il comportamento contestato anche dopo i richiami ricevuti.
Il Comitato richiama la legge 4 aprile 1956, numero 212, che vieta qualsiasi forma di propaganda elettorale nel giorno della votazione entro 200 metri dall’ingresso dei seggi. Il divieto, come ricordato nella segnalazione, comprende non solo attività esplicite ma anche simboli o messaggi visivi che possano influenzare gli elettori.
Per il Comitato, l’esposizione di badge con indicazioni di voto rappresenterebbe una pressione indiretta sull’elettorato e una violazione del principio di libertà e segretezza del voto, che deve essere garantito in un contesto neutrale e privo di condizionamenti.
Alla luce di quanto accaduto, è stato chiesto un intervento immediato delle autorità per verificare i fatti, ripristinare il rispetto delle regole e valutare eventuali provvedimenti. Secondo il Comitato, il rispetto rigoroso delle norme durante le consultazioni elettorali è fondamentale per tutelare la credibilità delle istituzioni democratiche e la trasparenza del voto.




