di REDAZIONE-
VITERBO- Cresce la tensione tra la Regione Lazio e le Province dopo una recente delibera regionale che esclude il rimborso dei fondi anticipati dagli enti locali per le politiche ambientali. Le Province, infatti, gestiscono da anni questo settore su delega della Regione, con l’intesa che le spese sostenute sarebbero state successivamente compensate.
La decisione della Pisana, però, ha provocato una vera e propria doccia fredda a Palazzo Gentili, sede della Provincia di Viterbo. Il presidente Alessandro Romoli ha espresso forte preoccupazione: “Abbiamo anticipato circa due milioni e mezzo di euro per le funzioni ambientali. Ora la Regione dice che non deve rimborsare nulla: è un danno erariale che può compromettere la stabilità economica dell’ente”.
Romoli ha chiesto ufficialmente di rinviare la parte della delibera che stabilisce che “nulla è dovuto”, definendola “insostenibile” sia sul piano finanziario sia istituzionale. “Le deleghe provinciali derivano da leggi e regolamenti — ha ricordato — e spesso è la stessa Regione a sollecitare interventi e comunicazioni nel settore”.
Il problema, tuttavia, non riguarda solo Viterbo: tutte le Province del Lazio si trovano nella stessa situazione, con bilanci sotto pressione e servizi da garantire. In qualità di presidente regionale dell’Upi Lazio (Unione delle Province Italiane), Romoli ha annunciato l’intenzione di aprire un tavolo di confronto con la Regione per evitare ulteriori danni economici agli enti locali.










