Renzi nella Tuscia, meno tasse per far ripartire le imprese

di REDAZIONE-

CASTEL SANT’ELIA (Viterbo) – Il segretario del Pd Matteo Renzi ha fatto tappa ieri nella Tuscia  e precisamente a Castel Sant’Elia, sede dell’Azzurra Ceramica, azienda rappresentativa del polo industriale ceramico viterbese. Ad accoglierlo al suo arrivo, alle 13,10, vi erano oltre alle forze dell’ordine, tutte schierate, i deputati del Pd Giuseppe Fioroni ed Alessandro Mazzoli, nonchè alcuni sindaci del territorio, la vice sindaco di Viterbo Luisa Ciambella ed il presidente della Provincia Pietro Nocchi.

Il segretario del Pd ha fatto un giro presso l’azienda, dove ha incontrato gli operai ed i proprietari Alberto Serraglini ed Angelo Rossini.

L’incontro è poi proseguito presso la sala meeting, alla presenza di alcuni imprenditori del distretto. Renzi ha subito evidenziato come sia importante  rafforzare l’export, tanto che il territorio può, secondo il segretario del Pd, arrivare all’80-90 per cento dell’esportazione. Ha poi sottolineato come la politica in ciò possa dare un aiuto, permettendo di raddoppiare la percentuale dell’export.

Altro punto saliente l’edilizia, che deve necessariamente ripartire per tutto l’indotto che ne consegue ed il risparmio energetico. Altra priorità l’eccellenza del made in Italy nel mondo.

“L’Italia ce la può fare – ha affermato  Renzi – perchè ha tutte le condizioni per essere un produttore di bellezza nel mondo. Per fare ciò occorre ridurre la burocrazia, le tasse, l’Irap e l’Ici. Siamo solo agli inizi e c’è ancora molto da fare”. Ed in merito alla fiscalità ha indicato la necessità di far partecipare gli operai agli utili aziendali, mediante la detassazione, un meccanismo che per il leader del Pd è una sorta di estensione dei famosi 80 euro, su cui tanto si è polemizzato.

Per far ripartire i consumi, quindi, occorre per Renzi ridurre le tasse al ceto medio e la politica deve essere vicino alle aziende attraverso nuovi investimenti per sostenere l’occupazione. Inoltre, ma non da ultimo, risolvere il problema delle infrastrutture, migliorando sia quelle territoriali che digitali.

Prima del suo intervento, Renzi ha ascoltato gli imprenditori, tra cui Augusto Ciarrocchi, amministratore delegato della Ceramica Flaminia e esponente di Confindustria Ceramica, che ha proposto al lieader del Pd di portare la detassazione dal 50 al 65 per cento per il risparmio idrico dei sanitari, Augusto Gigliozzi, presidente di Federlazio Ceramica, che ha evidenziato la necessità di creare un marchio che tuteli i prodotti del distretto civitonico e Sandro Pedica, della ex eramica Quadrifoglio, che ha posto l’attenzione sui problemi della burocrazia. (foto di Massimiliano Vismara).

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