Repubblica in Festa, concerto all’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Si è svolto sabato 4 giugno 2022, presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia-Unitus, il Concerto per la celebrazione della nascita della Repubblica.

Il primo saluto rivolto al numeroso pubblico presente in sala è stato da parte del Presidente dell’ANPI Enrico Mezzetti che ha ribadito l’importanza dell’iniziativa, con l’invito di non dimenticare i valori della nostra Costituzione citando l’Art.11 dove “l’Italia ripudia la guerra” è la realtà che l’ha portato a lavorare per l’istituzione della sezione giovanile.

Infatti, subito dopo, ha passato la parola a Daniele Colonna presidente della sezione ANPI Studenti città di Viterbo

“Aldo Laterza” :

“L’evento di oggi è prova dell’enorme rilevanza culturale delle iniziative promosse dall’ANPI.

Questa è un’iniziativa che coinvolge un’eccellenza della formazione culturale e artistica italiana e che si svolge nella nostra Università della Tuscia, con la quale come Anpi studenti stiamo collaborando, sin dalla nostra assemblea fondativa, perché riteniamo, che le istituzioni scolastiche e di Alta formazione, siano fondamentali per proteggere e accrescere la democrazia.

Come studenti non vogliamo solo ribadire il ruolo democratico dei nostri luoghi di studio, ma esserne promotori e parte attiva.

Con questo concerto inoltre mi sembra doveroso parlare di quanto sia importante promuovere la cultura e garantire a tutti gli artisti e musicisti la possibilità di esprimersi in piena libertà.

Allo stesso modo, è bene ricordare, che dietro ogni evento culturale c’è una fitta rete di lavorati che rende possibile la promozione della cultura. Questa categoria è vittima troppo spesso di condizioni lavorative precarie che si sono aggravate durante l’epidemia da Covid-19. Il mio pensiero in questo giorno, dove si celebra quella che dovrebbe essere la Repubblica del lavoro, non può che andare a loro e a tutte le persone che seppur lavorando, non riescono a vivere del proprio lavoro e ad emanciparsi attraverso il proprio mestiere. I nostri Padri Costituenti avevano individuato il ruolo centrale del lavoro come sviluppo ed emancipazione dell’individuo e della collettività.

A dimostrazione di questo infatti, secondo l’articolo 41 l’iniziativa economica è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale, o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

La Costituzione quindi non vede il lavoro come semplice mezzo di sostentamento e accumulazione, ma lo vede come spinta propulsiva per una nuova società e per una libertà di tutti.

 Sta a noi qui giorno per giorno, realizzare e portare nella vita concreta e quotidiana questi valori, far sì che il cittadino li incontri tutti i giorni.

 La musica rappresenta un mezzo d’ unione, in quanto linguaggio universale, che si appella all’umanità di ognuno di noi “.

Il concerto eseguito dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Santa Cecilia e diretto dai maestri Gianfilippo  Pocorobba e Antonio Pelizza ha eseguito brani di : R. Wagner, G. Verdi, C.A. Pizzini, V. Bender, E. Gregson, F. Ferran, L. Bernstein.

Al termine del concerto, con     sorpresa, l’esecuzione di alcuni brani di Bernstein , West Side Story – Maria , da parte di due studenti della scuola di canto del Conservatorio Santa Cecilia: tenore  Federico Piermarini e  soprano Lauretta Venditti .

Il concerto è stato presentato dall’attore Pietro Benedetti che ha ricordato alcune figure storiche che hanno sostenuto i valori della Costituzione Italiana citando l’art.3 (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali).

Ha ricordato le   parole del politico Berlinguer, il pensiero del presidente Sandro Pertini, recitato versi del poeta Pierpaolo Pasolini e proclami dell’imperatore Alessandro Magno. Tutte le citazioni invitano a valorizzare la figura dei giovani e rispettare i valori della nostra Costituzione.

A conclusione del concerto i due solisti, hanno eseguito l’Inno di Mameli.  Il pubblico ha ringraziato per il suggestivo pomeriggio, unendosi al coro.

 

 

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