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Protezione Civile

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Riccardo Sanna espone le sue opere a Terni

di MARIELLA ZADRO-

TERNI- Nei giorni 30-31 ottobre e 1-2 novembre 2025 presso la BCT lab. Biblioteca Comunale di Terni in Piazza della Repubblica, verrà allestita la mostra dal titolo “Ricordando Aurelio De Felice”.

La mostra, alla presenza dell’artista, sarà inaugurazione giovedì 30 ottobre alle ore 16:30. Una breve biografia per conoscere meglio l’artista Riccardo Sanna che, nato a Soriano nel Cimino, (VT) si è diplomato presso l’Istituto Statale d’Arte di Terni sotto la guida di Aurelio De Felice e dei prof. Capetti e Pantaleoni.

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Ha frequentato per un periodo i corsi liberi di pittura all’Accademia “Lorenzo da Viterbo” e all’Accademia Sevres di Parigi sotto la guida del prof. Christian Zeimert. Ha esposto fin dal 1979, in numerose mostre personali e collettive in Italia e nel Mondo.
Settembre 2023, due sue sculture entrano a fare parte della collezione del MUSMA: Museo Contemporaneo della Scultura di Matera. Nel novembre 2024, due sue sculture in bronzo, con il tema ” della porta” entrano a fare parte della collezione del Museo d’Arte Contemporanea e Moderna “Aurelio De Felice” di Terni.

Patrizia Sora, storica d’arte, traccia un profilo delle opere dell’artista …Ancora una volta Sanna ci porta dentro un discorso pittorico che vuole interrogarsi sui grandi temi dell’esistenza individuale e
collettiva. Vale per le sue opere quello che Tomaso Montanari ha detto sull’arte: l’arte è una fede laica. L’arte possiede una propria spiritualità, parla all’uomo e dell’uomo, anche quando parla di Dio.

La poetica dei luoghi è centrale nella poetica di Riccardo Sanna, luoghi disabitati, protagonisti assoluti che chiedono di essere contemplati, ascoltati, custodi di memoria, densi di spiritualità.
Luoghi portatori di rivelazioni estetiche.

Sanna dipinge lo spazio della vita, gli elementi paesaggistici sono riconoscibili, i borghi i vicoli, il mare, ma il suo sguardo va oltre la semplice visione e percezione. L’artista guarda a cose e persone dal di dentro; attraverso un’invenzione pittorica che va oltre la semplice rappresentazione del reale, ci porta su un altro piano che è quello che attiene alla dimensione umana, alle cose che fanno dell’uomo quello che è: la sensazione del tempo, la memoria, la percezione della bellezza.

È lo spazio concreto dell’esistenza filtrato dalla coscienza. Nella coscienza tutto è in relazione, il tempo e lo spazio fluiscono senza separazione, i luoghi, le persone, diventano proiezioni relazioni
psicologiche. Nello spazio pittorico di Sanna c’è sempre una porta, che suggerisce il passaggio verso una dimensione altra, insita nella caducità umana, ma è per l’artista il diaframma attraverso il quale mette in comunicazione lo spazio del vissuto con i propri ricordi, intuizioni, associazioni mentali, riflessioni. Luogo di mediazione tra l’Io e il mondo.

Lo sguardo dell’artista si mantiene sempre in bilico sulla soglia di quelle porte, attraversato dal flusso della vita, della coscienza e della memoria.
Le porte non delimitano, non separano, appaiono impastate nella stessa materia degli elementi raffigurati. Sulle porte c’è il colore del cielo, dei paesaggi, della pietra dei muri, dei contorni di figure che appaiono come impronte spirituali di esistenze. Raramente Sanna dipinge singole figure, come se il destino di ognuno fosse legato imprescindibilmente alle esistenze di tutti, è sempre un discorso corale, collettivo.

Attraverso le linee aperte dei contorni non definiti, le arcate che sfumano l’una nell’altra, le prospettive che si compenetrano, Sanna fa risuonare metaforicamente storie vissute, sentimenti, pensieri, luoghi. Nella poetica dell’artista è centrale il tema della caducità dell’esistenza, che sviluppa attraverso i segni che il tempo lascia sulle sue porte, attraverso la dimensione dell’assenza dipinge le tracce della memoria che i luoghi e le porte-materia conservano e riescono ancora ad evocare, qualcosa che si è perduto: un’umanità bella e lontana che Sanna filtra nella luce della sua sensibilità e rappresenta nel calore della pittura. La sua è una visione serena e pacificata con il tempo, percepito come un passaggio verso una dimensione temporale altra che comprende e trascende lo spazio della vita terrena. Attraverso una tecnica pittorica basata sull’armonia dei toni e degli accordi cromatici, dei colori tenui, luminosi, sulla luce che promana dalle velature e dalle trasparenze dei suoi colori (e della sua coscienza) esprime la radiosa e intensa spiritualità di chi vuole riflettere sul senso profondo del tempo e della vita.