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Ricettazione, passamontagna e pistola: tre arresti a Valentano

VALENTANO ( Viterbo) – La notte del 2 aprile 2025, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Tuscania hanno condotto un’importante operazione che ha consentito di trarre in arresto tre individui: un uomo e una donna della provincia di Siena, rispettivamente di 42 e 46 anni, ed un uomo di 49 anni originario di Marta.

I predetti sono stati fermati a Valentano mentre viaggiavano a bordo di un autocarro Mitsubishi, risultato essere oggetto di furto a Radicofani (SI), sul quale stavano trasportando oltre 400 kg di cavi di rame tranciati per i quali i fermati non sono stati in grado di fornire alcuna valida giustificazione riguardo alla loro provenienza.

Inoltre, all’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti una pistola calibro 357 Magnum completa di 7 proiettili, nascosta sotto i sedili, un passamontagna, dei frullini, due ricetrasmittenti, vari utensili e indumenti da lavoro, tutti elementi che suggeriscono un’operazione criminale ben organizzata.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati – accusati di porto abusivo di armi da fuoco e di ricettazione in concorso – sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo. Le indagini continuano senza sosta al fine di comprendere la provenienza del rame e per scoprire l’identità di eventuali complici.

L’operazione, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e contrasto dei reati in genere, costituisce una concreta e decisa risposta al crescente allarme sociale suscitato dal fenomeno dei reati predatori e conferma il costante impegno dell’Arma nelle relative attività di contrasto.

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.

Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.

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