Riconoscimento Unesco del trasporto della Macchina di S. Rosa: stamani la partenza della delegazione viterbese per Baku

Il giorno tanto atteso, giovedì, in cui il trasporto della Macchina di S. Rosa, insieme a quelle di Palmi, Nola e Sassari, saranno riconosciute come benebarelli-mecarini-michelini immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, si sta avvicinando e stamattina, una delegazione composta dal presidente del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa, Massimo Mecarini, dal vice Luigi Aspromonte, dal consigliere anziano Paolo Moneti, dal sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini e

dall’assessore comunale alla Cultura, Giacomo Barellli è partita dallo scalo romano di Fiumicino alla volta di Baku, nell ‘Azerbaigian per il tanto atteso riconoscimento, che avverrà giovedì mattina. Ci sarà la diretta con i Funamboli di Radio Verde che seguiranno passo passo la mattinata dalle ore 7 alle ore 10, momento in cui si dovrebbe ufficializzare il riconoscimento dell’Unesco. Per l’occasione tutte le campane di Viterbo suoneranno a festa. Del resto arrivare ad un tale traguardo non è stato facile, visto che è dal 2006 che si è avviato questo lavoro, lungo e spesso pieno di ostacoli, per arrivare poi alla scelta di non concorrere più soli, mettendo da parte ogni campanilismo, ma in una rete di grandi Macchine a spalla con Nuoro, Palmi e Nola. Rete che a quanto pare è riuscita a fare centro, tanto che eventi come il Carnevale di Viareggio o il palio di Siena sono rimasti indietro. Un esempio, ancora una volta, di come l’unione faccia la forza. Chi, infatti, ha preferito gareggiare da solo, alla fine ha perso la corsa. Tale riconoscimento, come ha ben sottolineato il sindaco Michelini ed il presidente del Sodalizio dei Facchini Mecarini è importante per la città di Viterbo perché è un punto non di arrivo, ma di partenza per rilanciare la città in un contesto dal respiro europeo, non più relegato, come spesso accade, dentro le nostre mura. Starà poi ai nostri amministratori saper ben sfruttare questo riconoscimento per fare in modo che il nome della città di Viterbo si diffonda il più possibile a livello internazionale e che abbia quelle ricadute economiche importanti , in un momento soprattutto di crisi, come quello che stiamo vivendo.

   

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