Ricordato Carlo Levi a 111 anni dalla nascita

Carlo LeviSi è svolto nel pomeriggio di venerdì 29 novembre 2013 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” un incontro di studio in memoria di Carlo Levi di cui ricorre il CXI anniversario della nascita. Nel corso dell’incontro sono stati letti e commentati alcuni testi del grande scrittore, artista, combattente antifascista per i diritti e la liberazione delle persone e dei popoli.

 

Carlo Levi, medico, pittore, scrittore, militante politico antifascista, meridionalista. Nato a Torino il 29 novembre 1902, amico di Piero Gobetti e dei fratelli Rosselli, impegnato in “Giustizia e Libertà”, arrestato e mandato al confino, emigra poi in Francia, rientra in Italia ed è a Firenze durante la Resistenza. Dirigente del Partito d’Azione, impegnato per i diritti delle popolazioni del sud, senatore indipendente di sinistra, è morto il 4 gennaio 1975 a Roma. Tra le opere di Carlo Levi: in volume cfr. almeno Cristo si è fermato a Eboli, 1945; Paura della libertà, 1946; L’orologio, 1950; Le parole sono pietre, 1955; Il futuro ha un cuore antico, 1956; La doppia notte dei tigli, 1959; Tutto il miele è finito, 1964; Quaderno a cancelli, 1979, tutti presso Einaudi. Presso la casa editrice Donzelli sono recentemente apparsi vari volumi di scritti, conversazioni, interviste e dipinti di Carlo Levi: Galleria di ritratti, 2000; Le mille patrie, 2000; Lo specchio, 2001; Paesaggi, 2001; Prima e dopo le parole, 2001; Roma fuggitiva, 2002, 2011; Le tracce della memoria, 2002; Un dolente amore per la vita, 2003; Il pianeta senza confini, 2003; Le ragioni dei topi, 2004; Il dovere dei tempi, 2005; Siamo liberati, 2005; Poesie, 2008. Tra le opere su Carlo Levi: Giovanni Falaschi, Carlo Levi, La Nuova Italia, Firenze 1972, 1978; Mario Miccinesi, Invito alla lettura di Carlo Levi, Mursia, Milano 1973; Ghislana Sirovich, L’azione politica di Carlo Levi, Il Ventaglio, Roma 1988; Gigliola De Donato, Sergio D’Amaro, Un torinese del Sud: Carlo Levi, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2001, 2005.

Nel ricordo di Carlo Levi le persone partecipanti all’incontro hanno espresso ancora una volta pieno sostegno all’appello al parlamento italiano affinché “faccia cessare le stragi nel Mediterraneo legiferando il diritto per tutti gli esseri umani ad entrare in Italia – ed attraverso l’Italia in Europa – in modo legale e sicuro. Ogni essere umano ha diritto alla vita. Ogni essere umano ha diritto alla libera circolazione sull’unico pianeta casa comune dell’umanità intera. Vi è una sola umanità e tutti gli esseri umani ne fanno parte”. Nel ricordo di Carlo Levi la nonviolenza è in cammino.

   

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