“Ricreazioni”, a Palazzo degli Alessandri la prima mostra di manipolazione dell’argilla

VITERBO – In un pomeriggio assolato di luglio, le porte di Palazzo degli Alessandri si spalancano e la storica piazza di San Pellegrino prende vita: taglio del nastro sabato 3 per “Ricreazioni”, la prima mostra di manipolazione dell’argilla di Lab33 che resterà aperta con ingresso gratuito per tutto il mese di luglio nei giorni di sabato e domenica con orario 10 – 12 e 17–20. Intanto sabato scorso, la titolare, Elena Urbani, ha dato ufficialmente il via a questo mese dedicato alla ceramica con l’esposizione dei manufatti dei suoi allievi. Ogni oggetto rappresenta la personalità e il percorso individuale compiuto dal suo autore. E così, in uno degli edifici più suggestivi del cuore medioevale, si è materializzato e ha preso vita un universo dalle mille forme. Si va dalla regina degli scacchi al gatto delle rune, una Venere profilata, gufi, civette, ma anche vasi, brocche, tutti originalissimi, con uno stile tutto personalissimo. Bandita la banalità. A Palazzo degli Alessandri, in questi giorni, si possono ammirare sculture di ogni genere. È un universo delle idee che si palesa e prende forma proponendo un viaggio nelle infinite strade della creatività. Ricreazioni ha, inoltre, il merito di promuovere e valorizzare un settore di attività dove Viterbo ha deciso di

puntare nel momento in cui ha formalizzato il suo profilo di “Città della ceramica”.
Un campo che sta riportando un fermento artistico nel quartiere San Pellegrino con pregiate
botteghe e, appunto, il Lab33, un laboratorio didattico dove la ceramica compie il suo
percorso dall’inizio alla fine, sfornando delle vere opere d’arte: si parte da un pezzo di
argilla che, con varie tecniche, si modella fino ad ottenere l’oggetto che poi viene rifinito,
cotto in forno e decorato. È il fantastico mondo della ceramica in cui si avventura l’allievo
che poi racconta il suo viaggio nel manufatto finale. In questi giorni, le creazioni di Lab33
e dei suoi allievi stanno facendo vivere Palazzo degli Alessandri che, finalmente, riapre le porte con una proposta culturale rivolta non solo ai viterbesi, ma anche ai turisti che si cominciano a rivedere in città con la fine della pandemia. Molti, in questo week end, sono arrivati e hanno trovato una mostra da visitare nel cuore del centro storico, scoprendo una città che si sta risvegliando nel dopo virus, ma anche un territorio che offre buoni motivi per essere visitato. La ceramica è sicuramente uno di questi. E con la fervida attività delle realtà che si stano affermando, si candidata a diventare un tratto fisionomico della città che non mancherà di valorizzarla agli occhi del turista.
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