Rieti, Centro d’Italia: muri imbrattati a due passi da Piazza Vittorio Emanuele

Si tratta di semplici ragazzate oppure sono un segnale che sociologi, amministratori, studiosi, giornalisti e cittadini tutti dovrebbero prendere seriamente in considerazione per comprendere non solo la realtà italiana, ma anche il clima culturale che si respira dalle nostre parti, nella fattispecie in quel di Rieti, Centro d’Italia?
1388500555-26885In pieno centro storico, a due passi da Piazza Vittorio Emanuele, nei giorni scorsi erano ben visibili simboli inequivocabili di una rabbia repressa, l’esatto opposto di una pacificazione che sembra esistere solo nei discorsi dei salotti buoni. Simboli di un passato che l’Italia vorrebbe dimenticare, simboli di un’utopia inconciliabile con l’esigenza di uno Stato di garantire ordine, sicurezza e “normalizzazione”.

Una “normalizzazione” che potrebbe avere effetti benefici per una “maggioranza” che desidera solo vivere e lavorare dignitosamente, senza un affanno divenuto un rantolo per molte, troppe persone. Ma è veramente possibile parlare di normalità, dignità, legalità ed ottimismo oggi nel Belpaese del Governo Letta? I benpensanti se lo augurano. Chi invece non ha né la voglia né la pazienza di attendere che il tempo sistemi ogni cosa si lascia andare a tali gesti “sconsiderati”. Imbrattare con uno spray un muro di città che presto qualcun altro sarà costretto a ripulire.

   

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