VITERBO – “Di fronte alla mistificazione sui fondi per le rievocazioni storiche – fondi dei quali siamo particolarmente orgogliosi, perché parte di questi sono destinati a nove manifestazioni della Tuscia – è doveroso fare chiarezza, per sgomberare il campo da equivoci e strumentalizzazioni fuorvianti, messe in atto per sminuire un importante risultato da parte di chi non può rivendicarlo”. Lo afferma Massimo Giampieri, presidente provinciale di Fratelli d’Italia. “Innanzitutto il Fondo per le rievocazioni è stato istituito nel 2016 e non nel 2017, tanto per essere puntuali. Ma non è questo il punto – osserva Giampieri -. La verità è che solo oggi, dopo oltre dieci anni di proposte di legge rimaste nei cassetti, il Governo Meloni è riuscito, in appena un anno e mezzo, a tradurre una visione in una Legge dello Stato: la n. 152 del 7 ottobre 2024, che è la prima in Europa dedicata alla tutela del patrimonio culturale immateriale e al riconoscimento delle rievocazioni storiche come parte integrante della nostra identità nazionale. Non si tratta solo di un riconoscimento formale – prosegue Giampieri –: la Legge 152/2024 rappresenta, infatti, il primo strumento normativo che assicura un sostegno finanziario strutturato agli enti di rievocazione storica e alla realizzazione delle manifestazioni; promuove lo sviluppo del turismo culturale legato alle tradizioni locali; istituisce un elenco nazionale delle manifestazioni e degli enti di rievocazione presso il ministero della Cultura; e favorisce collaborazioni con il mondo della scuola e dell’università, affinché le giovani generazioni possano conoscere e custodire il valore della memoria storica. Il Fondo, dunque, esiste dal 2016, ma è solo grazie alla Legge che si garantiscono contributi, qualità, trasparenza e coerenza con il patrimonio culturale italiano: l’Esecutivo ha scelto di difendere e sostenere non le rievocazioni improvvisate o strumentali, ma quelle autentiche, radicate nella storia e nelle comunità locali. Questo non è un esercizio di propaganda, perché la cultura non è proprietà di una parte, ma il frutto di un lavoro politico e istituzionale serio, capace di produrre risultati concreti. E a chi, oggi, cerca di offuscarli, diciamo semplicemente che, mentre noi trasformiamo le promesse in leggi, loro possono continuare a esercitarsi con la propaganda. Buon allenamento!”, conclude Giampieri.

Rievocazioni storiche, Giampieri (FdI): “Il Governo Meloni trasforma le promesse in legge, garantendo i fondi”

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