Rino Galli e Marcello Arduini hanno raccontato Pirandello ai “Pomeriggi Touring”

VITERBO – Vip in Tuscia, atto secondo con la presenza annunciata e gradita della signora Giovanna Pirandello, vedova di Pierluigi, nipote del grande drammaturgo, nello scenario barocco della sala delle Assemblee di palazzo Brugiotti di Viterbo, venerdì scorso davanti ad un pubblico folto e partecipe. “Sono onorata dell’invito del Touring Club nel ricordo soprattutto di mio marito Pierluigi di cui ricorre proprio oggi il secondo anniversario della morte”.
Rino Galli, vecchia volpe di scena per i suoi trascorsi nel Centro di Studi sul Teatro Medioevale e Rinascimentale, ha commentato alcuni brani del percorso culturale di Luigi Pirandello, dai racconti, nutriti dalla vita quotidiana, alle trasposizioni teatrali prima in siciliano e poi in italiano per garantire loro una ascolto più ampio e un respiro ecumenico.
Se nella Giara dialettale (1906) si palesa una società gretta e contadina, in quella della commedia teatrale (1916), il messaggio è senza limiti ed i personaggi trasmutano in ambiti sconfinati di cose, soggetti e situazioni. Chi sono quei sei in cerca d’autore e chi è veramente Mattia Pascal che riecheggia l’uomo di Balzac? Marcello Arduini ha commentato e letto alcuni passaggi delle novelle scritte da Pirandello nella quiete di Soriano nel Cimino, il “paesello di montagna” preso di mira per i soggiorni estivi, che entra in scena con la piazza, la farmacia, la casetta della Bastia, le antiche pietre ed i possenti castagni che fanno il verso del mare, come quelli di Pian della Britta. Prossimo appuntamento con un altro Vip in Tuscia, Corrado Alvaro, il 27 marzo per bocca di Giorgio Nisini.

foto di Maria Antonietta Germano

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