Riserva Naturale Monte Rufeno ed Ecomuseo: successo per l’evento “Francigena con gusto”

ACQUAPENDENTE (Viterbo) – Sotto la riuscitissima regia organizzatrice di Associazione Arisa, Riserva Naturale Monte Rufeno, Museo Civico Diocesano, Comune di Acquapendente ed Ecomuseo della Tuscia si è svolto presso il Chiostro di San Francesco l’evento “Francigena con gusto”.

Dopo l’apertura straordinaria della pinacoteca, è stato presentato il libro di Luciana Vergaro “Clarice Tartufari: una scrittrice dimenticata”. Bagnoregio e Civita sono al centro di un robusto romanzo di una prolifica scrittrice del primo Novecento, oggi completamente dimenticata. Alle ore 20.30 Alle ore 20.30 inizio degustazione prodotti tipici locali. Per l’occasione l’Azienda Agricola Poder Riccio presenterà ravioli alla ricotta della Tuscia con ragù di manzo.

A seguire zuppa di lenticchie dell’altolazio con salsiccia sbriciolata (prodotti offerti da alimentari Daniela, Norcineria Saro, Corav con lenticchie di Onano, Azienda Sant’Ermanno con farri del Paglia, Azienda Cerqueto con ceci del solco dritto. Dolce bombolotti di patate di Grotte di Castro con crema alla vaniglia e degustazione vini Terre d’Aquesia. Alle ore 21.30, infine, presentazione attività Ecomuseo Alta Tuscia del Paglia con accompagnamento musicale delle musiche tradizionali dei Misticanti Popolari L’Ecomuseo, finanziato dalla Regione Lazio, interessa il territorio comunale di Acquapendente e Proceno, gli unici comuni del Lazio attraversati dal fiume Paglia, affluente del Tevere.

L’obiettivo è valorizzare e tutelare, attraverso il contributo della popolazione, un territorio di alto pregio naturalistico e paesaggistico e promuoverne la memoria storico-culturale. Si tratta dello stesso territorio coinvolto nel Contratto di Fiume ed i due progetti concorrono su un unico obiettivo: lo sviluppo sostenibile di questo territorio.

L’Ecomuseo tra i due progetti è quello che si riferisce di più agli aspetti antropologici e culturali, indagando le relazioni profonde tra popolazione e territorio. Sono state individuate 16 finalità:

1) Favorire nella comunità, intesa come custode del patrimonio e del cambiamento, lo sviluppo del sentimento di partecipazione alla vita del territorio.

2) Orientare lo sviluppo del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti, pubblici e privati, e dell’intera comunità locale.

3) Valorizzare la diversità e la complessità dei patrimoni culturali locali che si esprimono nelle memorie e nei segni storici, nei saperi e nel saper fare locali, nella specificità del paesaggio anche di interesse ambientale ed archeologico a vocazione agricola, faunistica, floristica, favorendo l’integrazione tra habitat naturale ed economia sostenibile e promuovendo il patrimonio storico ed archeologico regionale.

4) Contribuire a rafforzare il senso di integrazione e di appartenenza delle identità locali, in chiave dinamicoevolutiva, attraverso il recupero delle radici storiche e culturali delle comunità.

5) Contribuire alla valorizzazione del territorio attraverso la realizzazione di specifici progetti.

6) Favorire l’incremento delle ricadute economiche provenienti dall’utilizzo sostenibile delle risorse locali quali il turismo, l’artigianato ed i prodotti tipici locali.

7) Salvaguardare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di vita e di lavoro tradizionali, utili a tramandare le testimonianze della cultura e a ricostruire le abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali.

8) Valorizzare gli impianti industriali e produttivi di particolare interesse storico ed artistico.

9) Attuare strategie per la salvaguardia dei dialetti locali, anche attraverso operazioni di ricerca e documentazione.

10) Promuovere la partecipazione diretta della comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche nonché delle Associazioni locali affinché realizzino processi di valorizzazione, ricerca e fruizione attiva del patrimonio culturale, sociale ed ambientale, compresi i saperi tramandati, anche oralmente, e le tradizioni locali.

11) Promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie, dei nuovi media, in particolar modo di quelli interattivi e collaborativi e delle fonti energetiche rinnovabili.

12) Promuovere la valorizzazione dei beni quali l’acqua, aria, l’energia, la biodiversità, il territorio ed il paesaggio, le risorse agro-alimentari nonché i beni artistici e culturali.

13) Promuovere e sostenere le attività di ricerca scientifica e didattico-educative relative all’ambiente, alla storia, ai patrimoni immateriali ed alle tradizioni locali, con particolare riferimento alla memoria orale, alle narrazioni e alle dinamiche interculturali del territorio anche attraverso la collaborazione, previa stipula di apposite convenzioni, con Istituti ed Enti statali e regionali nonché con altre realtà museali.

14) Promuovere lo sviluppo di pratiche museali innovative.

15) Promuovere l’incremento dell’offerta ecomuseale in Italia ed all’estero attraversi strumenti pubblicitari adeguati.

16) Attivare la funzione di monitoraggio dei fenomeni di mutazione dei caratteri fisici ed antropici del territorio, al fine di documentare l’evoluzione dell’ambiente naturale e del paesaggio antropico.

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