Rita “Altair” Ferioli, una stella per le Notti magiche di Tuscania

di EMANUELE FARAGLIA –

TUSCANIA (Viterbo) – “I miei genitori non volevano che studiassi pittura, così ho deciso di chiamarmi Altair, che è un po’ l’anagramma di Rita, ma soprattutto è una stella della costellazione dell’Aquila, ed io mi riconosco molto nelle aquile, che sono animali monogami e vivono in montagna…”.

Rita Ferioli, italo-canadese che dal 2 ottobre mostrerà i suoi dipinti al pubblico , in realtà, vive in campagna, ma caratterialmente ricorda molto da vicino il rapace maestoso simbolo di libertà, forza ed indipendenza: “Amo la famiglia, gli amici – ci confida Rita nel corso di una breve ma intensa intervista telefonica – e sono molto selettiva. Vado d’accordo con tutti, ma faccio entrare nella mia vita solo chi decido io”.

Amante della natura, sa che ogni cosa ha un prezzo e così quella che, dopo Montreal e New York, è diventata la sua casa, ovvero Campagnano Romano, da un lato le assicura aria pulita, benessere, relax, dall’altra richiede qualche piccolo sacrificio, tipo essere svegliata sempre all’alba: “Ho due pecore, papere, anatre, gatti, mi chiamano appena sveglie tutte le mattine, mi cercano”.

Qui con l’attore Max Parodi, anch’egli ospite di Notti Magiche sotto le stelle

Due figli, Giovanni e Steven, con quest’ultimo che l’ha resa nonna ad aprile, studi di pittura al New Rochelle College dove ha ottenuto una laurea con lode e l’inserimento del suo nome nella Dean’s list (l’elenco del rettore dell’università dove confluiscono i migliori studenti, ndr), possiede un major in pittura e fusione in bronzo “anche se – le parole di Rita – in Italia lavorare col bronzo costa troppo, è tutto un lusso”, ed un minor in Storia dell’Arte.

Mentre parliamo ho la netta sensazione che il nostro Belpaese le vada un tantino stretto: “Negli Usa – prosegue – vengono a vederti all’università e acchiappano subito i migliori. Ho pubblicato 5 libri per bambini da studentessa. Purtroppo l’Italia è bloccata. Dal Futurismo in poi non c’è stata più innovazione“.

La domanda allora è obbligatoria: perché tornare?

“Per motivi familiari”.

Non chiediamo oltre, resta il tempo per parlare ancora un po’ con Rita di religione: “Sono cattolica, come Gaetano Cici (il direttore artistico dell’evento Notti magiche sotto le stelle, ndr), e con lui condivido lo stesso padre spirituale, padre Carmine Giuliani, quando lo conoscerai scoprirai che persona speciale è…”.

E ancora, ordine, disordine ed arte: “In America – spiega Rita – se entri in una casa disordinata ti dicono <<cos’è questo disordine?!?>>. Ma se vedono un cavalletto e delle tele allora: <<Oh! abbiamo una creativa!>>”.

Creativa e prolifica, Rita “Altair” Ferioli, che l’anno scorso ha ricevuto un premio alla Carriera, il premio “Pennello d’oro” ed il premio “Grandi firme” consegnati dal sindaco Fabio Bartolacci e dal direttore artistico Gaetano Cici, ha dipinto oltre 150 quadri, (“La storia della mia vita” dice lei con orgoglio), una pittura surrealista, metafisica e simbolica che nel suo dispiegarsi realizza una delle più alte forme di catarsi dell’anima.

Una catarsi che vale tanto per chi crea quanto per chi gode dei frutti dell’arte, come tutti potranno toccare con mano a partire dal 2 ottobre, nel tempio Santa Croce.

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