di REDAZIONE-
ROMA- Paura nella storica casa circondariale di Regina Coeli, a Roma, dove nella giornata di oggi è crollata una parte del tetto della seconda rotonda dell’istituto penitenziario. Fortunatamente non si registrano feriti tra detenuti e personale, ma l’episodio ha messo in luce, ancora una volta, le criticità strutturali di molte carceri italiane.
Secondo le prime verifiche tecniche, il cedimento sarebbe stato provocato da un cedimento delle travi interne, già compromesse dall’umidità e non visibili a occhio nudo.
Il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, si è recato immediatamente sul posto insieme al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che ha
assicurato un intervento tempestivo. “La situazione è sotto controllo e il carcere è in sicurezza sotto tutti i profili. I lavori di ripristino verranno affidati già in giornata”, ha dichiarato Delmastro, annunciando l’arrivo della ditta incaricata e lo sfollamento dei detenuti dalle aree interessate.
Nel pomeriggio è giunto anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per un sopralluogo e un aggiornamento diretto sulla situazione.
Preoccupazione tra gli operatori della polizia penitenziaria. Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha parlato di “grave pericolo corso” e ha chiesto “interventi immediati per garantire la sicurezza dell’intera struttura”. Secondo il sindacato, l’amministrazione avrebbe già previsto il trasferimento temporaneo di circa 250 detenuti. “Serve un piano di manutenzione serio e continuo per evitare episodi di questo tipo”, ha aggiunto Capece.
Sull’accaduto è intervenuto anche Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ha puntato il dito contro il governo: “Il crollo di Regina Coeli è l’ennesimo segnale del degrado del sistema penitenziario italiano. Le carceri versano in condizioni precarie e l’esecutivo continua a minimizzare, senza affrontare i problemi strutturali e il sovraffollamento”. Le autorità assicurano che l’istituto resta complessivamente agibile e sotto controllo, mentre proseguono i lavori urgenti di consolidamento e messa in sicurezza della zona danneggiata. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è andato al carcere di Regina Coeli intorno alle ore 18.30 per un sopralluogo.








