Nel 2025 il mercato immobiliare italiano visto dall’estero mostra segnali di trasformazione e selettività, ma Roma e il Lazio emergono come uno dei territori più dinamici e resilienti. È quanto evidenzia l’analisi annuale di Gate-away.com, il portale immobiliare italiano dedicato esclusivamente agli acquirenti internazionali, che fotografa un forte ritorno di interesse sulla Capitale e una crescita più diffusa e territoriale a livello regionale.
Roma corre più delle altre grandi città italiane
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, la città di Roma registra un incremento record delle richieste di immobili da parte di acquirenti esteri pari a +44,69% rispetto al 2024, posizionandosi come la grande città italiana con la crescita più marcata. Scorrendo la classifica delle altre grandi città troviamo Firenze che però nel 2025 scende del 6,27% a/a, segue Genova con un -3,28% a/a e MIlano che chiude il 2025 con un -2,76% a/a. In negativo troviamo anche Catania con un -10,94% a/a e Palermo con un -10,53% a/a. Tra le altre grandi città italiane che chiudono invece il 2025 in positivo troviamo Napoli, Bologna, Torino (+43,64% a/a) e Bari (+35,71% a/a). Il risultato di Roma riflette una combinazione di fattori strutturali e contingenti. Da un lato il fascino senza tempo della Capitale, dall’altro l’effetto trainante del Giubileo, che ha riportato in città flussi internazionali consistenti, non solo turistici ma sempre più orientati a soggiorni medio-lunghi e a valutazioni immobiliari. Gli Stati Uniti restano il primo Paese di provenienza delle richieste (28,44%), seguiti da un dato particolarmente significativo: la forte crescita delle richieste inviate da stranieri mentre si trovano già in Italia, che aumentano di oltre l’81% rispetto al 2024. Un segnale che indica come Roma venga sempre più “scoperta sul posto”, trasformando il soggiorno temporaneo in un progetto di acquisto concreto. Crescono inoltre in modo deciso Regno Unito e India, confermando il profilo internazionale e multiculturale della domanda.
Un mercato romano sempre più selettivo e orientato all’alto di gamma
L’analisi delle tipologie e dei valori degli immobili richiesti mostra una domanda articolata, ma con una forte polarizzazione verso il segmento medio-alto e alto. Gli appartamenti restano la scelta principale, ma cresce l’interesse per attici, immobili commerciali e soluzioni di prestigio. Particolarmente rilevante è l’aumento delle richieste per immobili oltre il milione di euro, che nel 2025 rappresentano il 27,5% del totale e segnano una crescita superiore al 50% rispetto all’anno precedente. Il valore medio degli immobili ricercati in città supera 1,14 milioni di euro, confermando Roma come mercato percepito non solo come destinazione culturale, ma anche come asset immobiliare solido e di lungo periodo. Gli acquirenti mostrano inoltre una chiara preferenza per immobili già restaurati o pronti all’uso e per metrature ampie, a conferma di un approccio orientato alla vivibilità e non alla pura speculazione.
Lazio: crescita moderata, ma con forti differenze territoriali
A livello regionale, il Lazio chiude il 2025 con una crescita complessiva delle richieste dall’estero pari a +1,15%, collocandosi al decimo posto nella classifica di gradimento delle regioni italiane con il 5,09% delle richieste sul totale. Un dato che, se letto in profondità, racconta una regione a due velocità. Accanto alla forza attrattiva di Roma, emergono territori secondari che intercettano una domanda diversa, più orientata alla qualità della vita, ai prezzi accessibili e all’autenticità. La Tuscia si conferma l’area più dinamica, con una crescita di quasi il 60% rispetto al 2024, seguita da Sabina e dalle aree lacustri. Le province di Frosinone e Viterbo concentrano la maggior parte delle richieste regionali, mentre i comuni di Arpino, Alvito e Veroli affiancano Roma tra le mete più ricercate, rafforzando il ruolo dei borghi e delle aree interne nel nuovo immaginario immobiliare internazionale.
Prezzi più accessibili e ricerca di spazi
Rispetto alla Capitale, il profilo della domanda nel resto del Lazio è nettamente più orientato alla fascia di prezzo medio-bassa: quasi la metà delle richieste riguarda immobili sotto i 100 mila euro e oltre il 70% si colloca sotto i 250 mila euro. Il valore medio degli immobili richiesti a livello regionale si attesta infatti intorno ai 420 mila euro. Qui la domanda privilegia ville, case indipendenti e casolari, spesso con metrature generose e, in misura maggiore rispetto a Roma, anche immobili da ristrutturare. Un segnale di interesse verso progetti di vita più stabili, seconde case di lungo periodo o trasferimenti definitivi lontano dai grandi centri.
Un doppio binario che rafforza l’attrattività del territorio
«Roma e il Lazio raccontano due anime complementari dello stesso mercato», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Da un lato la Capitale, che nel 2025 beneficia di una visibilità internazionale straordinaria e si consolida come mercato di fascia medio-alta e alta; dall’altro una regione che, grazie ai borghi, ai prezzi più accessibili e alla qualità della vita, intercetta una domanda più residenziale e orientata al lungo periodo.» «Quello che osserviamo», conclude Rossi, «è un interesse sempre più consapevole: l’acquirente internazionale non cerca solo l’indirizzo iconico, ma un equilibrio tra investimento, vivibilità e autenticità. E il Lazio, oggi, riesce a offrire entrambe le cose.»








