ROMA- Rocambolesco fermo di due persone a Roma che avevano lanciato, qualche giorno fa, un pacchetto con materiale atto ad offendere all’interno dell’Istituto penale per Minorenni di Casal del Marmo della Capitale. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
Maurizio Somma, segretario nazionale del SAPPE per il Lazio, spiega che grazie all’attenta vigilanza tramite gli strumenti di controllo dell’istituto per minori di Roma, una giovane Agente di Polizia Penitenziaria ha notato una vettura sospetta parcheggiata davanti all’IPM, con alcuni individui che mostravano comportamenti insoliti. Immediatamente sono stati attivati i controlli da parte di altro personale in servizio, accertando che il sospetto era fondato: si trattava infatti di un vero tentativo di introdurre nell’istituto oggetti atti a offendere. A seguito di una perquisizione accurata sia delle persone coinvolte sia del veicolo — risultato poi essere un taxi abusivo con conducente retribuito — è stato rinvenuto un pacchetto pronto per essere lanciato, contenente due coltelli a scatto, uno spray al peperoncino e un caricabatterie per cellulari. I giovani coinvolti, due italiani e uno straniero intorno ai vent’anni, sono stati fermati, identificati e trattenuti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono state avviate immediatamente ulteriori ricerche e operazioni per garantire la sicurezza e la bonifica dell’area circostante l’istituto. Tutti i fermati sono stati trattenuti all’interno della struttura per l’identificazione e deferiti all’autorità giudiziaria. “Queste sono le azioni che desideriamo mettere in campo come reparti di polizia penitenziaria,” conclude Somma, segretario nazionale SAPPE. “La sicurezza degli istituti, e quindi degli uomini e delle donne della polizia penitenziaria, deve essere una priorità assoluta, frutto di lavoro specializzato e scrupoloso. Esprimo gratitudine a chi quotidianamente si impegna per garantire la sicurezza delle nostre istituzioni e, con abnegazione, contrasta ogni tentativo di sovvertire o rendere insicuri i luoghi di servizio della polizia penitenziaria.” Donato Capece, segretario generale del SAPPE, denuncia come anche questi seppur maldestri tentativi di introdurre oggetti vietati in carcere “dimostrano la oggettiva vulnerabilità del carcere minorile di Roma e, per tanto, il SAPPE rinnova all’Amministrazione penitenziaria la richiesta di dotare la Polizia Penitenziaria di droni per il controllo esterno del carcere nonché di Nucleo di unità cinofila del Corpo per il contrasto delle sostanze stupefacenti ma soprattutto di unità per intensificare un vero controllo esterno automontato”. Per questo, il leader storico del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria rinnova “la necessità di promuovere percorsi di formazione ed aggiornamento professionale ad hoc per il personale della Polizia Penitenziaria”.
dott. Donato CAPECE – segretario generale SAPPE





