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Ronciglione: la storia torna a vivere tra molti spettatori

di MARCO ROSSI-

RONCIGLIONE (Viterbo)- Un pubblico numeroso e partecipe ha applaudito la passeggiata-racconto “Ronciglione: Storie di uomini, ferro, acque e cartiere”, ottavo appuntamento del progetto “Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini – Viaggio nel territorio attraverso le tradizioni”, svoltosi a Ronciglione domenica 16 e lunedì 17 agosto.

Marco Rossi, attore-regista e Narratore di Comunità Unitus dell’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo, e lo storico Alberto Saiu del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione (CRS), hanno fatto compiere al pubblico un autentico salto nel passato.

Dai primi insediamenti etruschi alla mitologia legata all’origine del nome Ronciglione e del lago di Vico ai temuti Prefetti di Vico, l’ascesa degli Anguillara, i Della Rovere, i Farnesi fino ai giorni nostri. Interessante la narrazione delle acque degli emissari del lago, Rio Vicano e Rio Chianello, piegate e convogliate dalle colmate farnesiane per favorire il lavoro delle ferriere, dove furono prodotte assi e traglie utilizzate per l’innalzamento dell’obelisco di San Pietro a Roma.

Alberto Saiu ha restituito la vita dell’antico borgo medievale, dal difficile accesso attraverso il Ponte delle Tavole, al Borgo di Sotto e Porta Pèntema, fino al Borgo di Sopra e il tragico epilogo delle Case Sbracate nel 1918.

Apprezzate le visite alla Casa-Museo di suor Mariangela Virgili e all’antico maniero dei Di Vico, aperto per l’occasione. Nella più antica chiesa, Santa Maria della Provvidenza, Daniele Trappolini ha restituito un interessante intervento tra rito sacro, credenza popolare e tradizione gastronomica locale. Suggestiva l’accoglienza e l’entrata presso il castello dei Prefetti Di Vico con l’attenta guida del custode.

Il viaggio è proseguito verso il Duomo dei Santi Pietro e Caterina, davanti alla Fontana degli Unicorni, fino al Museo della Vecchia Ferriera e delle Stamperie, dove il curatore museale Pietro Perelli ha raccontato usi, costumi e tradizioni delle antiche cartiere legate alla stampa, dall’Aminta di Torquato Tasso (1580), alla Secchia rapita di Alessandro Tassoni (1624), fino alla Zecca vaticana. Qui si è conclusa la passeggiata con la degustazione, in un momento di convivialità e confronto con i presenti.

La passeggiata è stata impreziosita dalle poesie “La ruota del Potere” e “Ronciglione il tempo che lavora, acque, ferro, carta e memoria”, scritte e narrate da Marco Rossi, e da “Limpida sorgente di acqua pura”, del poeta ronciglionese Bruno Fiata, vincitore di importanti premi della critica nazionale e internazionale, alla quale il Narratore ha prestato la propria voce.

Un sentito ringraziamento va al Sindaco di Ronciglione Mario Mengoni, all’Assessore alla Cultura Alessandra Ortenzi per essere stata presente ed aver arricchito il percorso con considerazioni storiche, l’evoluzione di Ronciglione nelle epoche, attraverso tradizioni e ricordi di famiglia.

Grazie a tutta l’Amministrazione Comunale, per il patrocinio concesso, promozione dell’iniziativa, supporto tecnico e logistico.

Un particolare ringraziamento a Gerardina Iannini di Comunità Montana dei  monti Cimini, che ha sottolineato come progetti di valorizzazione del territorio e del patrimonio storico-artistico, quando nascono da una forte sinergia tra enti, istituzioni e associazioni, generano una grande partecipazione e contribuiscono in modo concreto alla conoscenza, crescita e riscoperta dei nostri borghi.

Grazie alla Presidente Lucia Maria Girelli del Centro Ricerche e Studi di Ronciglione (CRS), per il prezioso contributo alla conoscenza e alla divulgazione della storia locale, al vicepresidente e poeta Bruno Fiata, per aver concesso la narrazione di alcune sue poesie, allo storico Alberto Saiu, autore di saggi e volumi sulla storia-antropologia e mito di Ronciglione, che ci ha accompagnati lungo il percorso, a Daniele Trappolini, presidente associazione culturale, Casa-Museo Mariangela Virgili, per aver accompagnato il pubblico nella memoria di uno dei luoghi più significativi della comunità ronciglionese.

Un ringraziamento particolare alla famiglia Stirpe di Roma, proprietaria dell’antico castello, per aver consentito l’apertura straordinaria e al custode della dimora, per la disponibilità e l’accoglienza.

Particolare ringraziamento a Pietro Perelli e Alfredo Mancinelli ex tipografo, curatori del Museo della Vecchia Ferriera e delle Stamperie, per la grande passione nel custodire e divulgare le memorie degli antichi mestieri e per l’aiuto nell’allestimento degustazioni finali.

Si ringrazia tutto il gentile pubblico, numeroso, sempre attento e curioso che è venuto da tutta Italia per continuare a seguirci in questo viaggio, alla scoperta della nostra storia.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Lazio, attraverso il Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio previsto dalla Legge Regionale 2024 n. 22, promosso dalla Comunità Montana dei Cimini, con l’impegno del Commissario Straordinario Fabio Menicacci e degli uffici amministrativi dell’Ente, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Fascino del Passato di Viterbo.

Il viaggio non si ferma: il progetto prosegue con gli ultimi due appuntamenti.

Vallerano – Storia, memoria e identità
21-22 agosto, entrambe le giornate dalle 17:30 alle 20:00
Ritrovo: via del Torrione, 121

Capranica – Crocevia di uomini e storie
29 agosto, dalle 17:30 alle 20:00
30 agosto, dalle 10:30 alle 13:00
Ritrovo: Piazza G. Garibaldi

Due ultimi capitoli di un viaggio attraverso i Borghi, Castelli e Parchi dei Cimini, dove pietre, uomini, tradizioni e memorie continuano a raccontare l’anima di una terra. Quando una comunità torna a raccontarsi, il passato non è più soltanto memoria: diventa presenza, identità e futuro.

Partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione.

Info e prenotazioni: Marco 3291315380 – Vincenza 3201154607
E-mail: ilfascinodelpassato@gmail.com
Facebook: Il Fascino del Passato – Instagram: ilfascino_delpassato