Salario Accessorio, Toussan (Ugl): “È questione nazionale elevare livello trattativa”

“Può essere giusto fare convergere tutte le categorie della città di Roma in un’unica vertenza, ma la questione del taglio al salario accessorio andrebbe elevata a questione nazionale, visto che il problema è iniziato dal Mef”.

Con queste parole il segretario nazionale dell’Ugl Autonomie, Michela Toussan, interviene in merito alla trattativa in corso tra le sigle sindacali e i vertici del Comune sul salario accessorio.

Per la sindacalista “lo sciopero è una strada percorribile, tuttavia il problema non si risolve solo con un braccio di ferro con il Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, ma cercando di aprire un confronto con il governo, attraverso il ministero dell’Economia, che non ha autorizzato l’utilizzo delle risorse pari a 32 milioni di euro, con cui procedere all’erogazione del salario accessorio”.

“Il governo – sottolinea Toussan – o non ha valutato correttamente tutte le voci del precedente impianto contrattuale o sta portando avanti una strategia per colpire il comparto pubblico e con esso anche i lavoratori degli Enti locali con un taglio netto al salario accessorio, verificatosi in altre città con Firenze in testa, che mette in ginocchio, solo a Roma, 24 mila famiglie e che cancella unilateralmente l’accordo del luglio ’93 sul costo del lavoro, ‘padre’ dell’ormai scaduto contratto dei dipendenti del Comune di Roma”.

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