Saldi al via in quattro regioni d’Italia

Inizia oggi la corsa ai saldi in Basilicata, Sicilia, Campania e Valle d’Aosta, mentre nel resto d’Italia la data slitta al 5 gennaio.

L’indagine Confcommercio mostra dati positivi per questi saldi invernali, un aumento della spesa che si attesterebbe in media sui 346 euro a famiglia, in aumento rispetto all’anno passato, per un valore totale di mercato intorno ai 5,4 miliardi di euro (+3% rispetto al 2015).
In aumento anche il numero delle famiglie che decideranno di comprare merce in saldo, circa il 55% rispetto al 51% dello scorso anno.

In calo la vendita di pelletteria e articoli sportivi, mentre si privilegeranno vestiti, scarpe, accessori (sciarpe e guanti) e biancheria intima.
Dati in contrasto con la realtà locale del territorio della Tuscia che, secondo l’indagine Confesercenti, vede abbigliamento e calzature come i generi più penalizzati dalla diminuzione dei consumi, mostrando come il settore moda si senta “vittima” della scorretta concorrenza delle vendite online, tanto da costringere i commercianti a praticare sconti anche nel periodo normale.

Sempre secondo l’analisi fatta da Confcommercio il 41% dei consumatori si recherà in negozi diversi rispetto a quelli abitualmente frequentati, alla ricerca di prezzi più competitivi (in prevalenza donne tra i 18 e i 44 anni).

Per quanto riguarda poi la proposta di Federmodaitalia di posticipare la data di avvio dei saldi a fine gennaio a partire dal 2017, il 76,9% delle imprese del commercio al dettaglio si è detto favorevole.

Sfavorevole, invece,  la maggior parte delle imprese (il 63,1%) alla liberalizzazione totale dei saldi.

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