“Salviamo il fiume Marta”, l’incontro pubblico a Tarquinia. Sabato 23 febbraio

TARQUINIA ( Viterbo) – Continua la campagna di sensibilizzazione ambientale dedicata al fiume Marta e al mare di Tarquinia, con un incontro pubblico, sabato 23 febbraio 2019 ore 17.30, presso la sala consiliare comunale di Tarquinia.

L’incontro è stato organizzato nel luogo più idoneo della città per offrire alla cittadinanza un momento di discussione, chiara e aperta sul destino di uno dei fiumi più importanti della provincia di Viterbo e per elaborare soluzioni definitive affinché l’acqua di questo fiume, se non da bere, torni almeno ad essere degna di tale nome, anche perché al suo risanamento è legato il diritto di godere del bene primario del mare e per il turismo balneare della costa tarquiniese.

L’incontro pubblico sarà il luogo ideale per analizzare i dati sullo stato attuale del fiume Marta e del mare a Tarquinia, individuare le soluzioni e le cose da fare, poiché l’emergenza ambientale del fiume Marta non può più aspettare.

Il focus dell’incontro saranno i depuratori delle acque reflue che preoccupano da anni per l’inefficienza dichiarata dai dati della goletta di Legambiente, puntualmente pubblicati ogni anno e mai smentiti. Sono stati invitati: il Ministro dell’Ambiente, i sottosegretari, il Presidente della Regione Lazio, gli assessori competenti in materia, i consiglieri della Regiona Lazio, I dirigeni responsabili di Arpa Lazio e Viterbo, il Presidente della Provincia, i Sindaci interessati dal percorso del fiume Marta, i consiglieri dei comuni interessati dai depuratori, i portavoce del manifesto verso il contratto di Lago, di Fiume e di costa, Legambiente.

È importante che si agisca insieme, come una comunità, per andare contro ad un reale problema che sta mettendo in pericolo le nostre risorse più care, fondamentali per la vita.

Il fiume Marta chiede aiuto, è in pericolo e se riusciremo a farlo capire e ad insistere per un intervento immediato allora si potrà finalmente contare anche su tutti gli enti preposti, che avrebbero dovuto occuparsene molto prima.

 

 

   

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