San Francisco World Spirits Competition: la valle del Marta di Tarquinia conquista tre riconoscimenti da primato

TARQUINIA (Viterbo) – Anche il 2021 un anno in cui l’Italia, grazie alla Valle del Marta, lascerà il segno al campionato del mondo degli alcolici negli Stati Uniti. Si è appena concluso il San Francisco World Spirits Competition e la Valle del Marta dei fratelli Pusceddu di Tarquinia, per il secondo anno consecutivo riscuote uno straordinario risultato conquistando tre riconoscimenti da primato del mondo. Il Brandy Italiano NUMA Secundus Rex, fratello dell’oramai noto NUMA, sbaraglia tutti conquistando il riconoscimento più alto della competizione, la Double GOLD, una medaglia che solo pochi distillati nei 20 anni del concorso hanno conquistato. Un ulteriore successo, vincendo la medaglia d’Oro l’ha avuto il Megrò un innovativo liquore concentrato per cocktail, frutto dell’ingegno contadino italiano, definito negli USA come “il futuro del mixologist”, un condensato di sapori e profumi al quale bisogna aggiungere solo una bevanda sodata e ghiaccio per avere un cocktail straordinario in soli 5 secondi. Altrettanta soddisfazione l’ha ricevuta l’EPICO, anche lui un prodotto studiato come concentrato per cocktail, che con lo sfizioso sapore di mandorla dolce, è ideale allungato con una semplice aranciata amara e ghiaccio, si è guadagnato un posto importante sul podio riscuotendo la medaglia di bronzo. Insomma, tre medaglie da podio come solo l’Italia, che tutti amiamo, sa conquistare. I fratelli Pusceddu stanno destinando tanto impegno e passione in questa attività di trasformazione e valorizzazione del prodotto alcolico italiano, cercando con l’innovazione e la ricerca di produrre distillati e liquori di altissima qualità, in grado di subentrare nelle abitudini di giovani e bar tender che tendono ad utilizzare alcolici tipicamente non italiani nella realizzazione di preparati, come cocktail e long drink. “Il prodotto italiano – affermano i fratelli – oltre essere straordinariamente buono è anche un prodotto alimentare sicuro perché nella filiera di produzione subisce continui e rigidi controlli. Il messaggio che desideriamo far arrivare è: bere poco ma bene, ma soprattutto bere italiano”.

 

 

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