SAN MARTINO AL CIMINO (Viterbo)- Riceviamo e pubblichiamo: “Una serata di emozioni, storia e partecipazione quella di martedì 14 luglio, quando la suggestiva scalinata della splendida Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione. Davanti a un pubblico numeroso, i ragazzi del Piccolo Laboratorio di Teatro dell’Oratorio “Madonna del Cimino” della Comunità Pastorale San Martino al Cimino – Tobia hanno replicato, a grande richiesta, lo spettacolo conclusivo del percorso teatrale annuale, dedicato alla fondazione dell’Abbazia in occasione dell’Ottavo Centenario della sua consacrazione.
Sotto la regia di Gianni Ambrosini e Ilaria Posati, i giovani attori hanno dato vita a un racconto intenso e coinvolgente, scritto appositamente per celebrare gli ottocento anni di uno dei simboli più
importanti della comunità di San Martino al Cimino. La straordinaria cornice dell’Abbazia ha reso ancora più suggestiva una rappresentazione che ha saputo coinvolgere ed emozionare gli spettatori fin dalle prime battute.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato al ricordo di Don Gennaro e Don Bonaventura, figure che per decenni hanno guidato la comunità parrocchiale, passando idealmente il testimone all’attuale parroco, Don Fabrizio.
Proprio a Don Fabrizio i ragazzi hanno consegnato una chiave simbolica, segno di fiducia, incoraggiamento e buon auspicio affinché possa continuare a custodire e guidare questa straordinaria Abbazia, autentico pilastro della vita religiosa e sociale del paese, per molti anni ancora.
Visibilmente emozionato, Don Fabrizio ha ringraziato i ragazzi e le loro famiglie, sottolineando il grande valore educativo del laboratorio teatrale e l’impegno con cui Gianni Ambrosini e Ilaria Posati, con dedizione e pazienza, accompagnano ogni anno i giovani in un percorso di crescita umana, culturale e artistica.
La serata si è conclusa tra lunghi e calorosi applausi. A strappare un sorriso finale al pubblico è stato Gianni Ambrosini, che, salutando tutti, ha dato appuntamento con ironia al… Novecentenario dell’Abbazia, augurandosi di ritrovarsi “fra cento anni” per un nuovo spettacolo.
Un finale scherzoso che ha chiuso una serata destinata a rimanere nel cuore dei tanti presenti, confermando ancora una volta come il teatro possa essere uno straordinario strumento di memoria, comunità e speranza per le nuove generazioni.

San Martino al Cimino: il teatro dei ragazzi emoziona la scalinata dell’Abbazia nel segno dell’Ottavo Centenario
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