San Pellegrino in Fiore: “L’ Avamposto dei Leoni di Viterbo” (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Oggi 1 maggio, i figuranti La Contesa, gruppo culturale del Centro Storico, oltre ad essere presenti nel programma di San Pellegrino in Fiore edizione 2024, vogliono offrire ai turisti che verranno a Viterbo, una ricostruzione di un ambiente medievale riguardante l’anno a.d.1120.

Infatti, nella prima stanza di Palazzo degli Alessandri, nel cuore del quartiere medievale della città, è stato ricostruito ricco di particolari l’”Avamposto dei Leoni di Viterbo”.

Tutto l’ambiente è arredato da mobili e oggetti inerenti all’epoca, librerie, lo scrittoio, i banchi, i tavoli, il pozzo, libri e molto altro costruiti artigianalmente dai figuranti.

 Tale periodo storico, non solo fa da cornice ad eventi storici noti nella cultura viterbese, come il leggendario amore tra la bella Galiana ed il giullare Frisigello, ma nello stesso, troviamo la città di Viterbo affermare sempre di più il proprio dominio sul territorio, arrivando a rivaleggiare con   Roma.

Tra le diverse battaglie e conquiste viterbesi, come la distruzione di Ferento, una di particolare importanza la riveste quella di Marta.  Nella battaglia contro i Martani, infatti Viterbo entra in possesso del “Carro Viareccio”, tenuto nascosto sull’isola, del quale si diceva che potesse rendere invincibili i guerrieri che vi combattevano a fianco.

 I Viterbesi, ottenuto il sacro carro non perdono tempo e scendono nelle battaglie successive con esso dalla loro parte, accompagnato dalle preghiere di un sacerdote, veniva trainato da buoi e portava l’altare con il crocefisso e il quadro della Madonna.

 I viterbesi ottengono vittorie e conquiste una dopo l’altra e la fama dei cavalieri della città, sotto la forza protettrice del carro, diviene talmente grande da essere soprannominati “leoni”.

 Ben presto le voci lasciano spazio alla realtà, viene creato un gruppo di cavalieri, scelti tra i più valorosi combattenti della città, posti ad estremi addestramenti, dopo i quali, solo i meritevoli giuravano in un solenne rito di proteggere la città ed il carro Viareccio, divenendo così “Leoni di Viterbo”.

 Ovviamente non mancheranno le apparizioni di personaggi iconici del periodo come la bella Galliana e del suo noto spasimante Frisigello, così come i quattro nobili più importanti della città, ovvero i capi dei rioni San Pietro, San Lorenzo, San Sisto e San Marco e Matteo in Sonsa.

 Sarà possibile assistere durante il giorno a scene che rappresenteranno i momenti più importanti dell’avamposto, come le solenni investiture a cavaliere prima di diventare Leone di Viterbo, gli addestramenti tra compagni d’arme, la cerimonia del carro.

All’interno troverete una riproduzione in scala del carro Viareccio con i vari stemmi delle famiglie nobili più importanti di Viterbo affissi ad esso, l’altare da preghiera che veniva montato sul carro, e tanti altri oggetti.

 Inoltre all’interno i Leoni, daranno dimostrazioni di spada, offrendo la possibilità di provare alcune tecniche o magari cimentarsi   con l’arco, il tutto sotto la guida esperta degli istruttori. Per chi si dimostrasse valoroso nel superare le prove delle armi riceverà la nobile pergamena con il titolo di Leone di Viterbo.

Il tutto al fine di garantire un’esperienza unica e caratteristica, attraverso lo spirito che anima le antiche leggende della città di Viterbo.

Sarà possibile visitare l’Avamposto dal 1 al 31 maggio con il seguente orario: nei giorni feriali dalle 17:00 alle 20:00, mentre nel giorno del sabato e festivi dalle ore 10:00 alle 20:00

 

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