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San Raffaele, Uil Fp Viterbo: “Non si può pagare il parcheggio per lavorare”

VITERBO – “San Raffaele, non si può pagare il parcheggio per lavorare. Inaccettabile il pagamento di 15 euro per il parcheggio aziendale, siamo fermamente contrari e pronti a iniziative di mobilitazione e ad azioni legali”. A dichiararlo è Diego Basile, segretario generale della Uil Fpl Viterbo.

“Assieme a Fp Cgil e Cisl Fp – spiega Basile – abbiamo espresso la più ferma contrarietà alla decisione assunta dal gruppo San Raffaele di imporre alle lavoratrici e ai lavoratori delle strutture sanitarie e sociosanitarie del gruppo il pagamento di 15 euro per il parcheggio aziendale. Chiediamo anzi, come Uil Fpl, di dotare i dipendenti di un tesserino di accesso nominativo gratuito per le auto dove sta scritta nero su bianco l’esenzione del ticket per il parcheggio”.

“È inaccettabile – sottolinea Basile – che, in una realtà sanitaria che si definisce di eccellenza, il datore di lavoro costringa il personale a sostenere ulteriori oneri economici, mentre continua a non applicare l’adeguamento retributivo previsto dall’accordo ponte Rsa-Aiop, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del settore”.

“Si chiedono sacrifici ai lavoratori – prosegue Basile – ma non si garantisce il giusto riconoscimento economico dovuto. È un segnale profondamente sbagliato, tanto più in un gruppo sanitario che gode di ottima salute economica e che dovrebbe valorizzare chi, ogni giorno, assicura con professionalità, serietà e dedizione la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Auspichiamo poi – continua Basile – che le istituzioni, in particolar modo i sindaci di Viterbo e Nepi, dove ricadono le strutture in questione, diano supporto e sostegno ai lavoratori”.

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono l’immediata revoca della misura che prevede il pagamento del parcheggio aziendale da parte del personale; l’applicazione immediata e integrale dell’accordo ponte Rsa-Aiop, con il conseguente adeguamento retributivo; la massima trasparenza sulle scelte gestionali ed economiche del Gruppo, con accesso ai dati relativi all’utilizzo delle risorse; la convocazione urgente di un incontro con la proprietà e la dirigenza del Gruppo San Raffaele per affrontare e risolvere in tempi certi le criticità esposte.

“In assenza di risposte concrete e tempestive – conclude infine Diego Basile –, le organizzazioni sindacali valuteranno tutte le iniziative di mobilitazione e le azioni legali necessarie per la tutela dei diritti e del reddito delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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