San Rocco, il santo che praticò il volontariato

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – Tra i santi che la Chiesa ricorda nel mese di agosto e che viene festeggiato nel viterbese, c’è San Rocco.

Rocco di Montpellier, è un pellegrino nonché taumaturgo francese, non si hanno notizie dei suoi primi anni di vita fino all’adolescenza, ricostruire la sua vita non è semplice, perché rimane ancora oggi molto mistero nel contesto religioso.

Certo la prima documentazione la troviamo con l’avvento del Medioevo, e in particolare, quando venuto in Italia per un pellegrinaggio, venne riconosciuta persona molto coraggiosa, perché aiutava tutti coloro che soffrivano e che venivano messi al bando, ovvero i malati di peste.

E dopo aver fatto molte opere di bene, mentre faceva ritorno nella sua città natale di Montpellier, nei pressi di Voghera, nella notte tra il 15 ed il 16 Agosto del 1376 o 1379, morì, dopo che era stato imprigionato, perché nessuno lo riconobbe a causa delle sue precarie condizioni.

Terminò la sua vita, come un pastore mite, non ribelle, volto al bene.

 Si ricorda il  suo passaggio ad Acquapendente , importante  centro formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo,  posta lungo la Via Francigena, itinerario che collegava la Francia e più in generale l’Europa centrale con Roma e con i porti d’imbarco per la Terrasanta. Infatti, durante il soggiorno, il giovane pellegrino, guarì con l’imposizione della mano e la benedizione, molti appestati.

In ricordo di questo periodo della vita di S. Rocco, considerando che proprio in questo paese lui fece i primi miracoli, e la venerazione degli abitanti di Bagnaia per il loro patrono, alcune persone amanti del trekking, hanno organizzato il “Cammino di San Rocco” ripercorrendo il vecchio tracciato.

Quest’anno, per festeggiare il decimo anno di cammino, gli organizzatori hanno previsto un percorso di tre giorni:

primo giorno, 19 agosto, partenza dalla Chiesa del Santo Sepolcro di  Acquapendente, arrivo a Bolsena ( 23 km) , secondo giorno, partenza da Bolsena presso Chiesa di Santa Cristina ed arrivo a Montefiascone (19 km), terzo giorno, partenza dalla Chiesa di San Flaviano a Montefiascone e percorsi circa 25 km, l’arrivo a Bagnaia. Qui ci sarà la consegna dei Testimonium e la cerimonia della Benedizione del Pellegrino.

A Bagnaia fervono i preparativi per la ricorrenza, infatti oggi martedì 16, oltre alle celebrazioni religiose è prevista la processione con la statua del santo alle ore 21,30.

Per proseguire sabato 20 in piazza XX Settembre con l’intrattenimento musicale serale e domenica 21 con la tradizionale processione, dalla chiesa di San Giovanni Battista, fino all’interno di Villa Lante, dove alla presenza delle autorità cittadine e religiose sarà celebrata la Santa Messa. (Vedi programma allegato)

La tradizione popolare, rinnova la devozione per una figura umile, un pellegrino carismatico, dimostrando un senso di solidarietà, sostegno e conforto.

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