Sanità: gli Stati generali della Pediatria del Lazio a Viterbo

“Il bambino, l’attività motoria e lo sport” è il tema dell’edizione 2013 degli Stati generali della pediatria, organizzati dalla Società italiana di pediatria (Sip) comunein concomitanza con la Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente. L’iniziativa, patrocinata dal Coni e realizzata in collaborazione con Rai Gulp, è articolata in un evento nazionale che

si è svolto ieri a Roma in Campidoglio e in numerosi eventi locali, organizzati dalle sezioni regionali Sip, ai quali prenderanno parte rappresentanti del mondo delle istituzioni, della scuola, dei media, dello sport.

Un confronto a tutto campo per richiamare l’attenzione di tutta la società sulla necessità di contrastare la sedentarietà sin dalle prime età della vita. Viterbo è stata scelta quest’anno come sede per gli Stati generali della pediatria della regione Lazio.

Il convegno, che sarà presieduto dal direttore dell’unità operativa di pediatria di Belcolle, Massimo Palumbo, si svolgerà domani, sabato 23 novembre, dalle ore 9,30 alle 16,30 presso la Sala Regia di Palazzo dei Priori (nella foto).

Nel corso della giornata dei lavori, alla quale parteciperanno anche i professionisti provenienti dalla regione Umbria, si terranno una tavola rotonda e due sessioni tematiche che approfondiranno diversi temi relativi agli ambiti della pediatria e dello sport.

L’ingresso è gratuito ed è riservato ai medici, agli infermieri e agli infermieri pediatrici.

Uno spazio importante della discussione verrà dedicato al fenomeno del “drop out”, ovvero l’abbandono della pratica sportiva che si verifica tra i 15 e i 17 anni, e in maniera ancora più marcata tra i 18 e i 19 anni. Un fenomeno che preoccupa i pediatri e che assume dimensioni importanti soprattutto tra le ragazze. Con un tasso di sedentarietà triplo rispetto alla media degli altri Paesi europei, gli adolescenti italiani trascorrono gran parte del loro tempo seduti, complice anche il tempo passato davanti ai pc, agli smartphone e ai tablet.

I rischi sono alti in termini di importanti patologie croniche che possono insorgere in età adulta. “Occorre cambiare stili di vita – spiega il presidente nazionale Sip Giovanni Corsello -. L’attività motoria e quella fisica, non necessariamente svolta a livello agonistico, devono essere percepite nella nostra società come un investimento per la salute delle generazioni future: questo è il messaggio che lanceremo agli Stati generali della pediatria”.

   

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