di REDAZIONE-
VITERBO – Durante l’incontro che si è svolto lunedì 16 marzo a Palazzo Gentili tra i sindaci della Tuscia e la dirigenza della Asl, sono emerse diverse criticità legate all’assistenza sanitaria sul territorio provinciale. Tra gli interventi più incisivi quello del sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, che ha evidenziato problemi nei tempi di soccorso, nelle attese al pronto soccorso e nella gestione dell’emergenza sanitaria.
Uno dei punti principali riguarda il ritardo delle ambulanze nelle zone più distanti dai presidi ospedalieri. In particolare, l’area a sud della provincia, compresa tra l’ospedale Santa Rosa di Viterbo e quello di Civita Castellana, risentirebbe di tempi di intervento troppo lunghi quando il mezzo disponibile è già impegnato in un altro soccorso. In questi casi l’ambulanza parte da comuni più lontani, con tempi che possono superare i venti minuti, mettendo a rischio il rispetto della cosiddetta “golden hour”, il periodo decisivo per salvare la vita nei casi di infarto, ictus o altre emergenze gravi.
Proprio per questo Mengoni ha inviato un dossier alla Asl e al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, segnalando situazioni in cui l’assistenza non riesce a garantire interventi tempestivi.
Tra le possibili soluzioni proposte c’è la realizzazione di una piattaforma per l’elisoccorso a Ronciglione, un progetto già presentato e in attesa dell’approvazione definitiva della Regione. La struttura, se autorizzata, permetterebbe di attivare il servizio di trasporto sanitario in elicottero 24 ore su 24, riducendo i tempi di intervento nelle zone più difficili da raggiungere.
Criticità anche all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove i tempi di attesa al pronto soccorso restano molto elevati. Secondo i dati illustrati dal sindaco, i codici meno gravi possono attendere fino a quattro ore prima di essere presi in carico, mentre per i codici verdi l’attesa media supera le due ore. Una situazione che rallenta l’intero sistema e rende più complicata la gestione delle emergenze.
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il confronto tra amministrazioni locali e Asl per individuare soluzioni concrete e migliorare il servizio sanitario nella provincia di Viterbo.








