Sanità viterbese: ancora nessuna convocazione da parte del Prefetto sul futuro di Villa Buon Respiro ed intanto a Villa Rosa il direttore annuncia che la tredicesima la darà a febbraio e rateizzata

Sono ancora in attesa di essere convocati dal sindaco Michelini i rappresentanti sindacali in merito alla questione di Villa Buon Respiro. Dopo essereAngelo sambuci cittadella stati ricevuti lunedì dal Prefetto, alla presenza del primo cittadino, le rappresentanze sindacali si erano lasciate con l’impegno di rivedersi entro questa settimana con il Prefetto, il sindaco, il datore di lavoro di Villa Buon Respiro ed il responsabile della Asl di Viterbo, Luigi Macchitella. Il problema della

casa di cura accreditata è quello che i lavoratori non ricevono ormai lo stipendio da 3 mesi e, se passa anche dicembre, le mensilità arretrate diventano 4 più la tredicesima. Finora, secondo i sindacati, c’è stato un rimbalzo di responsabilità tra la Asl ed il datore di lavoro, che ha portato a questa situazione. “Al momento ancora non mi ha interpellato nessuno sulla riunione in programma questa settimana – afferma Angelo Sambuci, sindacalista della Uil Fpl (nella foto in alto) – La Asl dice di essere in regola con l’80% dei pagamenti, ma anche lì la situazione non è semplice, in quanto c’è l’accreditamento regionale sulla base della convezione e poi gli extra budget. Dall’altra parte gli Angelucci non si sono sentiti minimamente. Mi dà l’impressione che tiri un’ariaccia – prosegue Sambuci – Rimaniamo in attesa che ci riconvochi il Prefetto con il sindaco, il dott. Macchitella e la proprietà”. Sulla situazione della Nuova Clinica Santa Teresa, dove anche lì i dipendenti non vengono pagati da 3 mesi, il sindacalista della Uil fa un distinguo: “Lì ci sono problemi con le banche, ma i datori di lavoro sono stati chiari in questo caso”. Ed, intanto, i dipendenti che cosa fanno? Continuano a lavorare per mantenere i livelli di assistenza minimi necessari, ma, certamente, l’umore non è dei migliori. “Se la cosa non si risolverà tra breve – conclude Sambuci – per Natale ci ritroverete a dimostrare in piazza”.

Altra situazione sanitaria “calda” è quella di Villa Rosa (nella foto a sinistra), dove il direttore, villa-rosaMauro Cesana “continua ad insistere con l’applicazione del contratto Uneba” – ci spiega Sambuci – “contratto che andrebbe a ridurre la paga dei lavoratori. Lì, purtroppo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Questo signore (Cesana,ndr.) ci ha detto che per difficoltà di organi istituzionali la tredicesima la pagherà a febbraio e rateizzata”.

In attesa di essere convocato anche Egidio Gubbiotto, sindacalista della Confael. “All’incontro di ieri in Prefettura – esordisce Gubbiotto (nella foto a destra) – il sindaco ci aveva detto che Macchitella aveva liquidato una mensilità, invece, pare che la abbia liquidata oggi. Parliamo però sempre di una mensilità – sottolinea il sindacalista della Confael – e di soldi che i lavoratori riusciranno a prendere tra almeno 10-15 giorni, visto che tra la liquidazione e l’erogazione ci vogliono appunto una quindicina di giorni. Sono, quindi, molto scettico – prosegue il sindacalista della Confael – anche perché mi è stato detto che il dott. Macchitella è assente per tutta questa settimana. egidio-gubbiotto2Secondo me la manifestazione di protesta va fatta alla Cittadella della Salute. Io non voglio difendere nessuno, ma mi sembra evidente che la pubblica amministrazione non paga. Sono per occupare la Cittadella! E se gli altri sindacati non condividono la mia linea di lotta, anche se spero che non sia così, io farò da solo”. Anche Gubbiotto, infine, ricorda come anche alla Nuova Clinica Santa Teresa ed al Cral di Nepi i lavoratori sono senza stipendio da 3 mesi. Non credo che questa settimana ci convocheranno – conclude amareggiato Gubbiotto – Io sono per manifestare in maniera pesante alla Cittadella della Salute”.

   

Leave a Reply