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Sanremo 2026, le conferenze stampa degli artisti prima della finalissima di stasera (VIDEO)

di WANDA CHERUBINI-

SANREMO- Ultime conferenze stampa questa mattina per gli artisti in gara alla 76esima edizione del festival di Sanremo. Si è iniziato con Sayf che ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presso la sala stampa Palafiori. “Considero di non farsi aspettative per non farsi delusioni. Mi auguro di continuare a fare la musica che mi piace”.  Presente con la madre, Sayf ha sottolineato anche come la musica possa toccare temi come la mala amministrazione, come da lui fatto.

E’ stata quindi la volta di Marco Masini e Fedez. Il loro brano “Male necessario” ha debuttato al primo posto su Spotify. “Siamo molto contenti di questa esperienza – ha detto Fedez – per me condividere il palco con Marco è un grandissimo onore. Felice che il tema della canzone sia arrivato al pubblico e questo ci soddisfa di più al di là dei numeri. Il nostro obiettivo è cercare di sfruttare questo palcoscenico al meglio. E’ il mio terzo anno e sono felice di sentire un’evoluzione in me stesso e godermi questo palcoscenico. Il nostro obiettivo è cercare di fare al meglio”. Marco Masini ha detto: “Il nostro lavoro è iniziato un anno fa quando Federico mi chiamò per realizzare la cover di Bella Stronza e rimasi anche sorpreso. Lavorando con Federico in studio fin da subito mi sono reso conto che la musica nel tempo può cambiare. Ho deciso di andare avanti perché c’è stata una forte empatia con Federico sia artistica che umana. Abbiamo anche realizzato un videoclip dove siamo stati chiusi 7 ore senza acqua, senza cibo e nicotina. Abbandonati a noi stessi per far sì che le nostre emozioni venissero fuori a 360 gradi. Per me è un sogno perchè 36 anni fa non mi sarei mai immaginato di debuttare 36 anni dopo, a 61 anni, primo su Spotify. Sono felice di aver lavorato e dato tutta la mia vita alla cosa più bella del mondo che è la musica”.

Fedez ha poi sottolineato che dall’anno scorso ha lavorato in modo fluido con Marco Masini, dicendo che si sono sempre trovati molto bene sia nella scrittura che nella composizione. “C’è tanto di entrambi- ha detto- Avevamo immaginato per questa canzone una struttura diversa e Marco ci ha dato l’idea di una struttura nuova, c’è stata una complementarietà che ha aggiunto”. Anche per Masini è stato costruttivo tutto il percorso. Il nostro obiettivo era far sì che i due mondi si unissero formandone uno nuovo”. Masini ha detto: “Sono passato a fare il piano bar da solo o con tre persone a cantare “Disperato” con il palasport pieno. Quei momenti mi hanno peggiorato perchè non ti concentri per mantenere la lucidità. A volte il troppo bene ti peggiora, hai bisogno di cadere in basso per renderti conto di quello che sei, per ritrovare davvero te stesso”. Fedez ha aggiunto: “La canzone racconta la storia di tutti e fa suo il concetto che ogni quiete ha bisogno della sua tempesta”. Masini ha aggiunto: “Il fatto di averla condivisa in età anagrafiche diverse, dimostra in pieno che non c’è età per vivere un dolore, un limite per migliorarsi, un momento in cui siamo sicuri di avere la bussola in tasca. Vogliamo, attraverso le nostre differenti età anagrafiche, arrivare questo concetto, che la prevenzione è la miglior cosa”. “L’unico sbaglio nella vita è pensare di avere tempo- ha detto Masini – godiamoci l’oggi”. Fedez ha anche aggiunto: “Marco mi ha insegnato a godermi il palco, io ho sempre subito il peso del palco dell’Ariston. Volevo provare a fare Sanremo nella sua totalità. Oggi posso dire di aver fatto Sanremo vivendomi l’atmosfera di Sanremo, soprattutto, grazie a Marco con alcune tecniche di distrazione”. Fedez ha concluso dicendo: “In questo periodo portare la nostra canzone è un mantra anche per noi, ovvero ricordarmi il vero obiettivo per cui sono venuto qui”.

Foto e video di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI

 https://youtube.com/shorts/Wk8iECYSnH8?si=n3MDX0ZTFsLiJxyC

 

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