di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
SANREMO- Michele Bravi alla sala stampa Palafiori ha spiegato come nel suo brano la sua dedica d’amore sia alla goffaggine. “La rottura d’amore è un espediente poetico” – ha detto. Poi ha aggiunto: “Sono molto pettegolo, se vedo che è molto tranquillo, mi diverto ad inzigare. Ho preso da mia nonna ed a Saremo è divertensitissmo farlo. Mi piacerebbe duettare con Lady Gaga”. Sul suo percorso artistico ha precisato che quando ha fatto il talent era nel pieno dell’incoscienza,
aveva solo 17 anni. “Sanremo è un pochino più spietato come competizione. Al talent puoi sbagliare, Sanremo ti richiede la professionalità. Sono due approcci diversi, c’è un magma emotivo più elettrico. Devo sfatare un mito: c’è un approccio molto più cinico nella scrittura. Scrivi quello che sei, come vedi le cose”. Sul duetto di ieri sera con Fiorella Mannoia ha detto: “Per me è un’amica, il giorno in cui ho mandato il brano a Carlo Conti le ho detto che se lo prendevamo lei poi doveva venire con me a duettare. Volevo sul palco una vera amica, lei sa tutto di me, mi conosce bene e di lei mi posso fidare. Per me è stato una valore aggiunto. Fiorella è stata uno dei motivi per cui mi sono appassionato al canto autorale. Uno dei miei primi concerti con mia madre è stato quello di Fiorella Mannoia. E’ un regalo che mi ha fatto umanamente ed artisticamente”.
Su Ornella Vanoni ha detto: “Questo è il primo Sanremo dopo Ornella, e lei sarebbe stata la prima scelta da portare a Sanremo perchè volevo riuscire a mettere insieme la scrittura della musica popolare con quella drammaturgica teatrale ed Ornella riusciva ad interpretare le canzoni con la tecnica drammaturgica. Ornella è una di quelle artiste che io ho “divorato”. Ho presentato questo
singolo a Sanremo e non potevo pensare ad una presentazone migliore per un disco pensato per il teatro. Questa canzone ho iniziato a scriverla 3 anni fa”.
Sul possibile podio in gara, Bravi ha detto: “Al primo posto sul podio metto Serena Brancale, secondo posto Sal Da Vinci, terzo posto Sayf e poi quarto posto per Maria Antonietta e Colombre”. Sulle canzoni cantate da lui a Sanremo la sua preferita è “Diario degli errori”. “Sanremo durante il Covid è andato avanti ma non era Sanremo, non avevamo contatti con il pubblico – ha ricordato- Per me questo è il vero Sanremo, che mi ricordavo per la prima volta. E’ un festival importantissimo per l’industria musicale”. Ha poi affermato: “Per scriversi bene bisogna sapersi annoiare. Da bambino io mi annoiavo una cifra. Rimanere sempre ordinari rispetto alle cose non ti dà mai modo di cose nuove, la vita invece è uno scarabocchio. Per me la parola ombrello è importante. Il rapporto con l’ombrello è significativo per molte persone”. Sul rapporto con la fede ha detto: “Fino a qualche anno fa ti avrei detto di non essere credente, invece, mano a mano che cresci capisco che la ricerca spirituale ti fa capire tante cose del mondo. Il mio lavoro si basa su una cosa che non è materiale. io ci lavoro con l’invisibile, è ricerca spirituale”.











