Santa Marinella, sabato 22 luglio il secondo concerto di “Note di Notte, Notti di Note”

SANTA MARINELLA – Si svolgerà sabato 22 luglio, con inizio alle 21,15, il secondo Concerto del ciclo “Note di Notte, Notti di Note”, organizzato dalla Parrocchia di San Giuseppe in S.Marinella, (Via della Libertà 17), allo scopo di allietare durante l’estate i tanti appassionati di musica classica. Dopo l’eccezionale performance del M° Stefano Mhanna, applauditissimo domenica scorsa da un centinaio di melomani confluiti nella chiesa di San Giuseppe per applaudirne il talento all’organo ed al violino, sabato sarà la volta di quattro giovani interpreti provenienti dal Conservatorio L. Refice di Frosinone. Letizia Lenzi ed Emanuele Lo Bianco al pianoforte, Leonardo Monopoli all’organo ed Aurora Schiara al flauto traverso, eseguiranno brani  di Bach, Chopin, Debussy, Frescobaldi, Kapustin, Listz, Mozart, Ravel e Rachmaninov. Come nel caso del precedente appuntamento, anche il Concerto di sabato 22 è destinato alla raccolta di fondi per la costosa manutenzione del grande organo “P.Bevilacqua-1984”, che con oltre 2200 canne è un vanto della chiesa di San Giuseppe e sicuramente uno dei migliori del Lazio. Gli organizzatori rivolgono un pressante appello alla cittadinanza tutta: una folta partecipazione di pubblico, oltre a rappresentare il miglior viatico per  i giovani concertisti all’inizio della loro carriera, darebbe impulso alla raccolta di fondi per l’obiettivo che si sono prefissati: quello di garantire al prezioso strumento i necessari interventi di riparazione e manutenzione.

L’organo “P.Bevilacqua 1984”

Voluto dall’allora Parroco don Carlo Taramasso, costruito nel 1984 dalla “Bottega d’Arte organaria Ponziano Bevilacqua” di Torre de’ Nolfi (L’Aquila), e radicalmente restaurato dalla stessa ditta nei primi mesi del 2003, lo strumento è espressione della tradizione organaria dell’Italia centro-meridionale, (con precisi riferimenti tecnici agli organari laziali ed abruzzesi del XVIII secolo).

L’organo dispone di due tastiere e di pedaliera, per un totale di 2.225 canne e 34 registri: la trasmissione è meccanica per le tastiere ed elettrica per i registri, mentre l’azionamento degli stessi è controllato da centraline elettroniche dell’ultima generazione, con otto combinazioni aggiustabili per ogni memoria elettronica disponibile.

Alla consolle è stato applicato anche un dispositivo con tecnologia Midi che consente, in assenza dell’organista, la riproduzione di brani d’organo precedentemente eseguiti sullo strumento, e memorizzati su floppy-disk.

Un organo di tali caratteristiche, (che per dimensioni, fattura e pregevolezza fonico-timbrica non ha eguali nel comprensorio e rivaleggia con i migliori organi a canne del Lazio), viene classificato dalla tradizione organologica come strumento “eclettico-sinfonico”, e risulta particolarmente adatto allo svolgimento di concerti basati sul vastissimo repertorio compreso fra Johann Sebastian Bach e gli autori contemporanei di musica per organo.

 

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