di WANDA CHERUBINI-
VITERBO – La Macchina di Santa Rosa ha la sua nuova formazione. Al termine delle prove di portata svolte all’ex chiesa della Pace, il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha definito questa sera la squadra che il prossimo 3 settembre, alle ore 21, avrà l’onore e la responsabilità di trasportare la Macchina per le vie della città.
Una formazione che quest’anno si arricchisce con l’ingresso di 11 nuovi facchini, scelti dopo un percorso impegnativo fatto di prove fisiche, concentrazione, resistenza e grande determinazione. Per loro si apre ora una delle esperienze più intense e significative della vita cittadina: entrare a far parte del gruppo che, da generazioni, incarna la forza, la fede e l’identità di Viterbo.
Nel pomeriggio, trentuno aspiranti facchini si erano cimentati nella seconda prova di portata, affrontando cinque giri al contrario con la cassetta da 150 chili. A seguirli, con attenzione, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il capo facchino Luigi Aspromonte, davanti a decine di persone presenti all’ex chiesa della Pace.
Ad aprire la prova era stato proprio Mecarini, che aveva rivolto agli aspiranti parole di incoraggiamento e responsabilità: “Il vostro motto deve essere non mollare mai”. Un messaggio chiaro, rivolto non solo a chi avrebbe superato la selezione, ma anche a chi avrebbe dovuto rimandare il sogno al prossimo anno. Perché diventare facchino richiede forza, certo, ma anche pazienza, sacrificio e capacità di rialzarsi.
Il capo facchino Aspromonte aveva poi spiegato le modalità della prova, sottolineando la necessità di mantenere alta la concentrazione. Cinque giri, al contrario, con un peso importante sulle spalle: un test pensato per valutare non soltanto la prestanza fisica, ma anche l’equilibrio, la tenuta mentale e la capacità di affrontare la fatica sotto pressione.
Al termine delle valutazioni, il consiglio direttivo del Sodalizio ha quindi ufficializzato la formazione, aprendo le porte a 11 nuovi facchini. Per loro comincia adesso un cammino fatto di preparazione, disciplina e appartenenza, in vista della sera del 3 settembre, quando la Macchina di Santa Rosa tornerà ad attraversare Viterbo tra fede, emozione e partecipazione popolare.
Intanto cresce l’attesa anche per il montaggio della Macchina a San Sisto, che prenderà avvio domattina in piazza San Sisto, altro passaggio simbolico che segna l’avvicinarsi della grande notte del 3 settembre.
L’ingresso degli 11 nuovi facchini rappresenta dunque non solo un ricambio nella formazione, ma anche la continuità di una storia secolare. Una storia fatta di uomini che scelgono di mettersi al servizio della città, portando sulle spalle non solo il peso della Macchina, ma anche l’orgoglio, la devozione e l’anima più profonda di Viterbo.
Di seguito i nomi degli 11 nuovi facchini:
Alessandro Agosti
Daniele Barghini
Simone Bernabei
Giuseppe Dalla Costa
Andrea Forti
Leonardo Marzeddu
Gabriele Pacifici
Pietro Roselli
Francesco Sanna
Massimiliano Segatori
Alessandro Venanzoni








