Santa Rosa, il M5S: “Le spese del Comune da 252mila euro sono lievitate a 420mila euro”

di REDAZIONE-

BAGNAIA (Viterbo) – La festa di S. Rosa non si mette in dubbio. E’ la festa clou di Viterbo, sentita ed attesa da tutti i viterbesi, ma quello che ieri sera il Movimento 5 Stelle ha messo in dubbio presso il Borgo di Bagnaia sono state le spese improntate dal Comune per questo evento. Ed i conti, per il M5S, non tornano.

Il consigliere comunale Gianluca De Dominicis ha evidenziato come nel bilancio  preventivo i fondi stanziati sono 252mila, ma contando poi tutte le determine, la spesa alla fine è arrivata ai 420 mila euro. C’è poi da considerare che il percorso quest’anno è stato allungato per tutta via Marconi fino al Sacrario e per questo il Comune ha prelevato 100 mila euro dalla tassa di soggiorno.

Il M5S di fronte a ciò ha rivendicato la mancanza di un bando di gara, criticando la procedura del Comune, che ha lavorato utilizzando avvisi e procedure dirette in emergenza. “Le risorse per il 3 settembre vanno ottimizzate e programmate” – ha tuonato De Dominicis.

Ma i conti sono stati fatti anche per le tribune. A dare qualche cifra Massimo Erbetti, che ha detto: “L’incasso dei biglietti è stato di 110mila euro. Il comune ha incassato 6300 euro per l’affidamento a privati e ha pagato 14mila euro per incarichi professionali. Quindi, alla fine ci ha rimesso 8mila euro“.
Il M5 S ha da ridire anche sulla diretta tv. La spesa per il servizio riprese è di santa-rosa-macchina-sul-sagrato38.918 euro, di poco sotto la soglia di 40 mila euro, oltre la quale serve la gara. Ma alla diretta bisogna aggiungere anche la postazione per le interviste che la ditta ha voluto aggiungere, portando la spesa a 44.918 euro. Ma la gara non è stata fatta.

Per quanto riguarda la diretta sul web Erbetti ha detto che si sono spesi 5965, 80 euro per una diretta  sui social network e 2 mila euro per la diretta Facebook, che è stata seguita da una media di soli 400 utenti. Per uno stesso servizio, quindi, sono stati fatti due contratti separati a due ditte diverse: un pagamento doppio per lo stesso servizio.
Infine, i conti vengono fatti dal Movimento 5 Stelle anche per il capannone che ospita tutto l’anno la Macchina di S. Rosa e per il quale il Comune paga 24mila euro d’affitto, sempre secondo Erbetti. Il Comune precisamente paga 1.040.000 per il periodo 2015-2019. In più paga, però, altre 24 mila euro all’anno sulla base tra l’altro di una dicitura presente sul capitolato e non in quelli precedenti, in cui si evince che la Macchina è rimessa nei magazzini a cura ed a spese dell’appaltatore. Il Comune, quindi, pagherebbe due volte la stessa cosa. Sulla vicenda il M5S ha chiesto lumi all’assessore Luisa Ciambella, la quale avrebbe riferito che  prima i capannoni erano due, ammettendo che in effetti pagano due volte. Ma se la spesa spetta all’appaltatore perchè il Comune paga il canone di locazione?.

Tra le spese che il M5S è andato a controllare figurano anche le 3500 euro per le spese di facchinaggio sedie, soldi, che, a detta del Movimento, si potrebbero ben risparmiare.

Altra voce di spesa, evidenziata da Emanuele Rinaldi, i 1.295,20 euro,  per il pernottamento degli ospiti. Rinaldi si chiede quali ospiti il Comune abbia fatto pernottare. Sotto i riflettori anche le spese per il catering tenuto nel cortile di palazzo dei Priori, costato 7700 euro, spese che il M5S avrebbe evitato.

Sulle voci di spesa spulciate dal Movimento 5 Stelle figurano anche quelle per il trasporto disabili, che, a differenza delle altre voci, risulta essere in calo, passando da  1.100 euro del 2015 a 350 euro di quest’anno. “O ai disabili non è piaciuta l’edizione dell’anno scorso, oppure la cifra un anno fa era esagerata” – ha detto Erbetti.

Insomma, da 252mila euro, si è arrivati a 420 mila euro di spese per S. Rosa. I dubbi sollevati ieri dal M5S saranno presentati al Comune per avere delle risposte.

Il Movimento presenterà 10 domande chiare al Comune, chiedendo delle risposte altrettanto chiare. Parliamo, del resto, di soldi pubblici, soldi, quindi, di tutti i cittadini.

Di seguito le domande che approderanno in Consiglio comunale:

-Perché la spesa è quasi raddoppiata rispetto a quanto preventivato inizialmente?

-Perché molte spese sono prese da capitoli destinati ad altri fini?

-Perché gli introiti derivanti dai biglietti e dalla sponsorizzazione sulle tribune non vengono incassati dal Comune e spesi per la collettività?

-Perché due voci di spesa riguardanti le riprese Tv vengono scorporate in due appalti?

-Perché gli incarichi professionali riguardanti le tribune non vengono previsti nel capitolato?

-Perché tutto viene fatto in emergenza ed assegnazione diretta quando la festa è una ricorrenza annuale?

-Perché si sono pagate a differenti ditte la diretta Facebook e la diretta Streaming?

-Perché si paga l’affitto del capannone quando nel capitolato di appalto relativo alla macchina sembra essere indicato che questo onere sia  a carico della ditta?

-Chi sono gli ospiti per i quali sono stati pagati 1.350 euro?

 

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