Santa Rosa, mercoledì 31 agosto processione con il corpo della Santa

(m.a.g.) –

VITERBO – Il trasporto della Macchina di Santa Rosa quest’anno coincide con il Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco e anche con il 765° anniversario della morte della Santa.  Per queste fortuite coincidenze mercoledì 31 agosto alle ore 21 ci sarà un’eccezionale processione con il corpo incorrotto della Santa viterbese, portato a spalla dai Facchini attraverso la città, dal Santuario sino al Duomo di S. Lorenzo. All’arrivo in cattedrale si attraverserà la Porta Santa e nella Chiesa, con una breve funzione, si celebrerà il Giubileo dei Facchini.

Saranno poi i Facchini e a turno le varie confraternite ecclesiali, a vegliare la Santa fino al 2 settembre, giorno del tradizionale Corteo storico che dal Santuario accompagna in processione il cuore di Santa Rosa, protetto all’interno del reliquiario. A portarlo sarà una delegazione dei facchini che poi lo riporterà con il corpo della Santa al Monastero, e la sera successiva trasporterà la Macchina, attraverso le vie del centro storico.

NOTA

  • Il cuore di Santa Rosa. Dal 1921 viene portato in processione ed è conservato ancora integro in un reliquiario argenteo all’interno del Monastero. La solenne ricorrenza rinnova un’antica consuetudine e ricorda quando le autorità cittadine, insieme al clero, si recavano a rendere omaggio alla santa patrona, in ricordo della traslazione del Corpo di Santa Rosa, voluta dal pontefice Alessandro IV.
  • Il corpo incorrotto. La salma di Santa Rosa è conservata nel Monastero omonimo entro un’urna vitrea, sormontata da un baldacchino in legno con putti adoranti in argento, dono Seicentesco del Cardinal Sacchetti. Nel corso dei secoli il corpo, vestito con gli abiti tradizionali dei Terziari Francescani, a ricordo della laicità di Rosa durante la sua vita terrena, è stato conservato senza alcuna precauzione se si esclude l’uso di cere protettive. Addirittura, nel Rinascimento, l’urna era munita di una finestra attraverso la quale i fedeli potevano toccare il corpo della Santa. La mummia rischiò di andare distrutta nel Trecento, a causa di un incendio che distrusse parte del baldacchino, ma non ne intaccò il corpo, salvo una leggera bruciatura che ne scurì l’aspetto. Nel 1996 fu iniziata un’altra accurata verifica dello stato del corpo, effettuata dall’ equipe del prof. Capasso per conto del Ministero dei Beni Culturali, che ne ha evidenziato l’eccezionale stato di conservazione.

 

 

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