Sanzioni Covid, rapine e violenze di genere: anno difficile per i Carabinieri della Tuscia

di DIEGO GALLI-

VITERBO- Il 2020 sarà ricordato sicuramente come un anno difficile, costellato da un numero di sanzioni più elevato del solito, molte delle quali causate dal mancato rispetto delle regole legate alla pandemia Covid.

Nello specifico, 1668 sono state le contravvenzioni covid nei confronti di persone e 40 ad attività commerciali. “Numeri non alti se paragonati agli elevatissimi controlli: 135.000 persone controllate durante i pattugliamenti (20 mila controlli in più del 2019)”, specifica, tuttavia, il Comandante Andrea Antonazzo che stamattina in sede di conferenza stampa ha mostrato i dati del 2020 per la Tuscia.

3300 sono state le contravvenzioni stradali, meno delle 4258 dell’anno precedente anche per via dei lockdown, ma comunque 13 morti in seguito a incidenti. Solo due in meno rispetto al 2019, un dato che – come sottolineato dal Comandante Andrea Antonazzo – mette in evidenza i problemi dello stato delle strade del Viterbese.

Immancabile, in seguito al lockdown, l’aumento delle frodi informatiche. Da 768 sono passate a 884, incremento legato alla sempre più frequente necessità delle persone di rivolgere alla Rete le proprie attenzioni, ricercando notizie legate al Covid19 e, a volte, incorrendo in link malevoli.

Tantissime anche le chiamate al 112, concentrate soprattutto nei primi mesi dell’emergenza pandemica. Dalle 59764 del 2019 si è passati a ben 78672. “Una maggiorazione – ha proseguito Antonazzo – legata anche al fatto che il 112 era il numero di riferimento in caso di mancata risposta dal 118 e alle delucidazioni richiesteci in merito ai molti DPCM”.

L’ottimo clima instauratosi tra le istituzioni e le forze dell’ordine, tuttavia, ha permesso una reazione molto efficiente all’emergenza Covid. Un esempio è stato quello del focolaio scatenatosi alla Casa dello Studente di Viterbo, che per i carabinieri è stato una sorta di banco di prova, tra l’altro gestito in maniera ottimale.

Tra le note positive, vi è sicuramente il calo consistente del numero dei crimini avvenuti nell’anno. Sì è passati dai 7000 ai 6000 reati, con una conseguente diminuzione di denunce a persone (da 1800 a 1650) e arresti (377 contro i 478 del precedente anno). Una forte diminuzione è stata riscontrata anche nel numero dei furti, passati da 3158 a “solo” 1753. Tuttavia, è aumentato il numero di rapine (da 30 a 36), un rovescio della medaglia sicuramente spronato dalla crisi economica. Un fattore che il comandante non ha mancato di definire “preoccupante” ma sicuramente sotto stretto controllo da parte dell’Arma.

Infine, un numero crescente di chiamate ha riguardato invece alla violenza di genere. Un dato che lo stesso comandante giudica “difficile da leggere” poiché è dato anche dal numero, aumentato, delle denunce ricevute. “Le donne, si sentono via via sempre più sicure nel poter denunciare una violenza a un amico, un parente, o direttamente alle forze dell’ordine. Il dato andrà sicuramente aumentando, rivelando un numero di casi attualmente sommersi e difficili da individuare”.

Circa 80 i casi tra maltrattamenti e violenze domestiche gestiti dai militari (rispettivamente 31 e 25). 23 invece i casi di stalking, tra i quali 2 casi di “Revenge porn” (diffusione di immagini o video a contenuto sessuale di conoscenti senza il loro consenso, ndr).

“La maggior parte di questi casi- ha concluso il Comandate dei Carabinieri Antonazzo – sono stati trattati con il maggior riserbo possibile ed è per questo che non se ne è parlato eccessivamente sulla cronaca locale della Tuscia”.

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