Quando si parla di cibo e bevande, l’Europa si distingue nel Mondo per la straordinaria varietà di sapori e tradizioni. In particolare l’Italia ha il primato di 889 marchi registrati su 3.600 Indicazioni Geografiche europee (Francia seconda con 771 marchi), come reso noto dalla Commissione Europea. Un patrimonio unico che va ben oltre la semplice eccellenza gastronomica.
“Non si tratta soltanto di marchi di qualità: queste certificazioni garantiscono che dietro ogni etichetta vi sia una storia fatta di saperi tramandati, di territori e di comunità che custodiscono tradizioni secolari”, dichiara Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia/ECR. E continua la componente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo: “Da un lato difendiamo i consumatori dalle imitazioni, dall’altro tuteliamo le economie locali, rafforzando la reputazione dei territori e valorizzando l’artigianalità. Penso alle eccellenze del Lazio, della Tuscia e di Viterbo”.
In particolare, il Lazio registra un totale di 70 prodotti DO/IG, posizionandosi al 7° posto nella classifica delle regioni italiane.
Ma la sfida è ancora aperta. Il mercato internazionale espone in alcuni casi questi prodotti a tentativi di contraffazione sempre più aggressivi. Pertanto, prosegue Sberna, “è fondamentale rafforzare il sistema di controlli e promuovere una maggiore consapevolezza tra i consumatori. Solo così possiamo continuare a garantire qualità, autenticità e rispetto del lavoro di chi, da generazioni, porta avanti queste eccellenze.
Anche per questo motivo ringraziamo il ministro Lollobrigida per l’attenzione che ha a livello nazionale ed europeo sul tema e per il Lavoro che svolge in italia l’Ispettorato Centrale della tutela, della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF)
Proprio a maggio 2024 era stata inaugurata une delle sedi dell’ICQRF a Viterbo, con il taglio del nastro da parte del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e del presidente della commissione Ambiente della Camera dei Deputati On. Rotelli. La sede dell’ICQRF di Viterbo è un segno tangibile anche sui territori dell’impegno del Governo Meloni nella tutela delle eccellenze agroalimentari italiane.
Anche l’Unione Europea deve impegnarsi nel stare a fianco dei produttori locali, queste aziende sono un’anima economica e culturale indispensabile”, conclude Sberna.








