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Screening e prevenzione: migliorare la postura per una salute più sostenibile: interessante conferenza a cura di Maurizio Perinu alla Provincia (VIDEO)

VITERBO – Il giorno 29 gennaio, alle ore 15, si è svolta, presso palazzo Gentili in via Saffi, la conferenza medico – scientifica dal titolo ” Screening e prevenzione: migliorare la postura per una salute più sostenibile”, a cura di Maurizio Perinu, con la collaborazione di Marianna Fusco. Presenti, fra gli altri, l’on.
Giorgio Simeoni, capogruppo Forza Italia della Regione Lazio, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, l’ assessore del Comune di Viterbo Elena Angiani, Franco Caucci della Pellicano green, il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, l’amministratore unico della Talete ing. Salvatore Genova, il presidente della Confimea federazione sanità Giorgio Asquini.
Maurizio Perinu ha preso inizialmente la parola, ringraziando gli intervenuti, in qualità di ideatore e coordinatore della conferenza, ed ha subito invitato il presidente Romoli a dare il suo saluto istituzionale al pubblico.
Ha preso poi la parola l’on.Giorgio Simeoni, che ha affermato: “La politica deve saper ascoltare per avere spunti per portare progetti interessanti come questo avanti, insieme, sul territorio. È una sfida comune quella di migliorare e curare maggiormente la sanità pubblica e, se da qui potessero uscire delle idee significative da portare avanti in Regione, ben vengano. La locomotiva del nostro Paese è certamente la Regione Lazio: quando cresce l’economia, si crea occupazione, si danno speranze ai giovani, si diffonde cultura. Vi do la mia disponibilità”.

Giorgio Asquini ha spiegato il ruolo della Confimea Federazione Sanità, ripercorrendo alcune tappe fondamentali delle attività svolte dalla federazione stessa e ha presentato il progetto di Screening e Prevenzione.

È poi intervenuto il dott.Vincenzo de Sivo, specialista in odontoiatria integrata e gnatologia. La gnatologia è un settore della medicina afferente alla totalità della persona, sebbene riguardi in particolare l’odontoiatria che studia la fisiologia e fisiopatologia del complesso cranio-cervico-mandibolare. Si occupa della clinica ad esso relativa (prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione). Nello specifico la gnatologia si occupa della gestione clinica del dolore oro-cranio-cervico-facciale e delle problematiche funzionali stomatognatiche.
“La medicina è arte – ha detto l’illustre medico – Non è la stessa cosa curare la malattia e curare il malato, poichè ognuno risponde in modi individuale alle cure. Curare inoltte è ben diverso da guarire. Dobbiamo curare il malato nella sua interezza, nella parte spirituale, fisica, clinica. Il medico deve curare, ossia deve prendersi cura della persona, deve rappresentare l’ars medica; ci vogliono amore e competenza per fare questo lavoro. A me interessava la persona, più che la scienza e la medicina, quando iniziai a studiare.” Interessantissimo, chiaro e profondo il suo intervento di carattere medico – scientifico e umano. Le sue riflessioni sono andate ben oltre l’aspetto teorico della malattia, in generale, e della salute. Ha dato spunti molto ampi sulla bellezza, la buona salute, la prevenzione, sulla medicina, come arte e scienza, che ha da sempre cercato di armonizzare il corpo, la mente e lo spirito. “Oggi, con l’emergere della fisica quantistica, siamo chiamati a una riflessione profonda sul significato di cura totale della persona. La fisica quantistica, che indaga le interazioni subatomiche e le proprietà non locali della materia, ci offre un paradigma innovativo per comprendere l’essere umano nella sua complessità.” – ha rilevato il dottor De Sivo.

Essenzialmente, secondo lui, un approccio olistico richiede di esaminare il corpo non solo come una macchina, ma come un sistema interconnesso in continuo dialogo con l’ambiente. La quantistica, con la sua enfasi sull’interconnessione e sull’osservatore, ci invita a considerare il paziente non come un’entità isolata, ma come parte di un’infinità di relazioni bioenergetiche.

Il concetto di “entanglement” è particolarmente illuminante in questo contesto. In medicina, possiamo interpretare il benessere come un “entanglement” di dimensioni fisiche, emotive e spirituali, dove ogni intervento non si limita a curare una specifica patologia, ma risonanza attraverso l’intero sistema delle esperienze del paziente. Ciò implica che la guarigione richiede una sintesi di terapie convenzionali e complementari, mirate a ristabilire l’equilibrio.

Inoltre, l’importanza della coscienza e della percezione è un altro punto cardine. Le scoperte quantistiche mostrano come l’osservazione possa alterare la realtà, una nozione che, applicata alla medicina, suggerisce che la mentalità e le aspettative del paziente possono influenzare significativamente il decorso della malattia. Qui nasce l’arte medica: l’abilità del medico di sintonizzarsi con la narrativa del paziente, di ascoltare non solo le parole, ma anche le emozioni e le paure non dette.

La medicina come cura totale della persona implica un approccio integrato, che abbraccia la complessità dell’esistenza umana. L’intersezione tra medicina e quantistica offre un fertile terreno di esplorazione, dove ogni paziente può essere visto come un universo in sé, in cui la salute è un equilibrio dinamico tra mente, corpo e spirito. È un invito, quello del dottor De Sivo a una nuova era della cura, dove l’arte medica si intreccia con la scienza più avanzata per promuovere il benessere globale. “La ricerca non deve essere finanziata dalle industrie farmaceutiche. – ha evidenziato De Sivo – La scienza che abbiamo a disposizione può dare risposte significative per la cura, ma non rende. La scienza viene usata per fare strumenti diagnostici per dimostrare che si sta male. Viviamo di più, ma prendendo troppi farmaci.”
Il professor Raoul Saggini, a causa di un’influenza, non ha potuto partecipare alla conferenza, ma è stato rappresentato dal prof. Marco Musurrofiti, che ha parlato delle linee guida relative alla classificazione, allo Screening e alla prevenzione della corretta postura, intervenendo in modo globale, sulla base di test clinici .
“Abbiamo analizzato 2130 soggetti, da 0 a 76 anni, con difficoltà posturali, dal punto di vista dell’intero sistema corporeo.” ha spiegato il medico. Sono poi intervenuti il dott.Roberto De Giorgi , responsabile area riabilitativa Nomentana Hospital e la dottoressa Francesca Fusco, referente età evolutiva Nomentana Hospital, che hanno analizzato, dal punto di vista medico, diverse problematiche posturali.
Il progetto presentato coinvolge territorio, salute, politica e impresa. L’iniziativa si concentra sulla prevenzione e prevede l’attivazione di attività di Screening posturale iniziando dalle scuole proseguendo con adulti e sportivi. Il progetto vede coinvolti municipio, province e regione con l’obiettivo di rispondere alla salute del cittadino nella Regione Lazio, con l’obiettivo di rendere la sanità più sostenibile attraverso programmi di Screening e prevenzione, attivando un dialogo costruttivo con le imprese sanitarie coinvolte e garantire l’abbattimento dei costi delle cure, partendo da una buona Prevenzione. Confimea Sanità ha realizzato il progetto che vedrà un’importante sinergia fra territorio, politica e imprese.

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