La Rete degli Studenti Medi del Lazio denuncia le gravi condizioni in cui versano numerosi edifici scolastici del territorio: classi al freddo, infiltrazioni d’acqua, strutture fatiscenti e manutenzione insufficiente, a fronte di investimenti in edilizia scolastica ancora troppo scarsi e frammentari.
Al rientro dalle vacanze di Natale sono state numerose le segnalazioni degli studenti: all’IIS Luca Paciolo di Bracciano i bagni erano inagibili a causa delle infiltrazioni d’acqua e i termosifoni erano
spenti; al Liceo Niccoló Machiavelli di Roma gli studenti sono costretti a fare lezione con le finestre aperte perché rotte; al Liceo Plinio Seniore di Roma é caduto in pezzo di soffitto in una classe; il Liceo Isabella D’Este di Tivoli ha attivato la DAD causa termosifoni spenti e la lista di segnalazioni si aggiorna ogni momento.
Una situazione che non rappresenta più un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che si ripete ogni anno, mettendo a rischio la salute, la sicurezza e il diritto allo studio.
«Non possiamo accettare che il freddo in classe e il degrado degli edifici vengano normalizzati», dichiara Bianca Piergentili, Coordinatrice regionale della [www.retedeglistudenti.lazio.it]Rete degli Studenti Medi del Lazio.
«Studiare in ambienti insicuri e malsani non è solo un disagio, ma una violazione del diritto allo studio.» Per questo la [www.retedeglistudenti.lazio.it]Rete degli Studenti Medi del Lazio chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con Regione Lazio, insieme a Città Metropolitana a cui stiamo già mandando le segnalazioni, per affrontare in modo strutturale il tema dell’edilizia scolastica, garantire trasparenza sugli investimenti e definire interventi concreti e tempestivi.











