Sebastiano Del Piombo in Sala Regia

Inaugurata questa mattina presso la Sala Regia del Comune l’esposizione, organizzata e promossa dal Comune di Viterbo (Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali), di due opere – La Pietà e La Flagellazione – dell’artista Sebastiano Luciani detto Del Piombo, conservate presso il Museo Civico di Viterbo. Ospite della mattinata Vittorio Sgarbi che interviene in qualità addetto ai lavori per illustrare le opere dell’artista e dire la sua sull’iniziativa viterbese. Lodevole voler fare uscire opere così importanti da quello che nelle parole del critico era un vero e proprio stato di cattività, per poter rendere fruibile

il particolare messaggio artistico di Sebastiano Del Piombo. L’artista particolarissimo e per certi versi unico, come spiega Sgarbi, elabora un manierismo che lo pone come ideale punto di incontro tra l’arte di Raffaello e quella di Michelangelo, oltre che come una sintesi della lezione di Giorgione e di quella di Tiziano. Di qui la particolarità e l’alto valore della Pietà e della Flagellazioni ora esposte nella Sala Regia. Meno entusiasmo da parte di Sgarbi per l’allestimento che vede le opere imprigionate in quelli che egli stesso definisce “scafandri”, vetrine protettive che salvaguarderebbero le tavole e illuminate attraverso un sistema di luci tutt’altro che discreto e funzionale. Indubbia l’importanza di un’iniziativa che ha reso di nuovo fruibili e godibili capolavori di tale livello.

Ma per far in modo che, come affermato da Sgarbi, Viterbo sia visitata “anche di giorno e non solo durante le belle serate di Caffeina” , sarebbe forse necessario anche pensare a un progetto sul lungo periodo che contempli investimenti per la riapertura del Museo Civico e per l’opportuna pubblicizzazione dei tesori e delle ricchezze della città?

   

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