di COSTANZA ESPOSITO-
VITERBO – Nell’area di Lazio Innova la presentazione della Seconda edizione del Festival “Economia della Cultura”, con la presenza di volti illustri dell’amministrazione comunale e regionale.
Oggi 14 Novembre, alla presenza delle istituzioni, si è tenuta la presentazione del Festival “Economia della Cultura”, iniziativa giunta al secondo anno e che mostra come Viterbo e il Lazio siano in grado di mettere in campo tutte le loro forze per far splendere un territorio spesso bistrattato. La presentazione dell’evento che avrà luogo dal 21 Novembre al 23 Novembre, è avvenuta negli spazio di Lazio Innova, luogo principe di una città che sulla sua cultura sta basando buona parte della sua ripartenza, includendo il Lazio in generale, ma con un occhio all’Italia intera e al palcoscenico internazionale.
Viterbo, candidata a a Capitale Europea della Cultura, mette in scena il primissimo Festival della cultura come motore dell’economia, che è giunto alla seconda edizione, con un occhio già al futuro. Il primo intervento alla presentazione è stato quello del Sindaco Chiara Frontini, orgogliosa del suo territorio e di quello che l’amministrazione comunale e regionale sta facendo. “Per la città di Viterbo questa è una grande opportunità, un Festival che accende un occhio di bue, sulla città e sulla Tuscia, in una delle sue vocazioni peculiari e su cui le istituzioni credono”, queste le parole di Frontini. Presente Daniele Sabatini, consigliere regionale che ha evidenziato come, l’iniziativa, pur dando lustro a Viterbo, abbia comunque un “carattere nazionale”, come viene provato anche da partnership importanti come quella de Il Sole 24 Ore.
Roberta Angelilli, assessore per lo Sviluppo Economico del Lazio, ricorda che il Lazio in genere, non è solo Roma, che pur essendo fondamentale, nell’anno del Giubileo, ha da contorno una serie di piccoli e grandi centri. 17 sono i milioni stanziati dalla Regione Lazio per Viterbo in generale e per il territorio, mentre 3 quelli per la rinascita dell’Università della Tuscia, altro fulcro essenziale, toccato solo pochi mesi fa da un incendio che ha colpito al cuore un’intera popolazione. Troppo spesso ci si dimentica di quanto la cultura sia anche impresa, ma sono ben 200.000 le persone che in essa lavorano e che muovono risorse. “La seconda edizione ha l’onere di essere anche migliore della precedente”, così ha esordito l’Europarlamentare Antonella Sberna, che ha sottolineato la “forte l’attenzione del Governo sul territorio”. Presente anche il presidente della commissione Ambiente Camera dei Deputati Mauro Rotelli.
Insomma, un’iniziativa a 360 gradi sull’economia e sulla cultura e su come la seconda muova la prima. Uno dei fulcri l’Università di Viterbo con Santa Maria in Gradi e la Facoltà d’Agraria da ricostruire come fiore all’occhiello della città. 3 giorni con un gran numero di interventi e i riflettori accesi sullo sviluppo tecnologico, ma anche sull’industria dell’editoria e del cinema, con la serata di venerdì che si concluderà con la proiezione del film “It’s a sad and Beautiful world” e di sabato con l’omaggio a Pier Paolo Pasolini “La Ricotta”. Un festival che spinge Viterbo ancora di più verso l’obiettivo di diventare capitale europea della cultura.

















