Seconda lettera aperta degli invisibili della sanità

VITERBO- Riceviamo e pubblichiamo: ” Ci siamo firmati invisibili ma, evidentemente, siamo pure afoni. Il nostro tentativo di gettare un sasso nello stagno putrido della mota viterbese non ha sortito effetto.
Nessuno dei politici e degli amministratori chiamati in causa ha ritenuto di farsi vivo. Non siamo forse anche noi lavoratori degni di attenzione? Nelle nostre vene non scorre forse lo stesso sangue degli impiegati pubblici e, soprattutto, è falso ritenere che la nostra internalizzazione farebbe risparmiare un sacco di soldi alla spesa sanitaria ed eliminare una pratica di raffinato caporalato?
Perché se ci sbagliamo ditecelo pure, se esistono ragioni fondate per le quali è meglio mantenerci in queste condizioni di soggezione e ce le spiegate magari ce ne faremo una ragione.
Noi siamo consapevoli di avere la fortuna di lavorare quando ci sono molti che ambirebbero ad accettare la nostra situazione pur di portare a casa uno stipendio alla fine del mese ma mantenerci in condizioni di subalternità non è un obiettivo dignitoso di un paese erede di una tradizione di civiltà antica come la nostra e non è certamente un bel risultato per il vostro impegno da aggiungere al vostro curriculum o sul vostro biglietto da visita.
Negli ultimi tempi ogni parola incentrata sui temi del lavoro, della famiglia e della crescita demografica del nostro Presidente Mattarella è stata pronunciata per reclamare dignità sul lavoro e delle retribuzioni; eppure, a quanto pare, il vostro consenso a questi temi sembrerebbe solo di facciata visto il disinteresse nei nostri confronti.
Se dunque così deve essere, se non credete sia giusto degnarci di un cenno di attenzione, è utile saperlo; noi continueremo imperterriti a sostenere le nostre ragioni; non getteremo la spugna fin quando la politica, il governo della sanità regionale ed il sindacato ci accorderanno considerazione.
Non lamentatevi però se dovessimo incontrarci e non risponderemmo al vostro saluto, d’altronde non ci avete mai visti…”.

Il Comitato Invisibili della Sanità
Cecilia Bannella
Elisabetta Mellana
Rosella Merlani
Raul Metelli
Domenico Papalini
Paolo Piergentili
Sandra Pierini
Anna Tartaglia

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