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“Senza Riparo”: parliamo della realtà che ci circonda con l’autore Guido Mazzoni

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – La Casa della Cultura di Viterbo e la sezione di Viterbo “Pasquale Picone” della Società filosofica italiana, organizzano per venerdì 19 dicembre alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze della Biblioteca di Santa Maria in Gradi dell’Università degli Studi della Tuscia, la presentazione dell’opera di Guido Mazzoni “Senza riparo”, sei tentativi di leggere il presente.

Modererà l’incontro Riccardo Deiana che converserà con l’autore.

A dieci anni dal fotiniano “I destini generali “(2015), Guido Mazzoni, messe per un attimo da parte la poesia e la Teoria letteraria, torna a riflettere saggisticamente sulla realtà che ci circonda e in particolare sui cambiamenti che hanno investito il mondo occidentale, all’incirca dalla crisi del 2008 fino alle attuali guerre in Ucraina e in Palestina. I punti sostanziali su cui si regge la sua analisi sono due: se fino al 1989 era possibile immaginare un futuro diverso, da qualche anno a questa parte non è più possibile farlo, perché il futuro è diventato una minaccia, fonte di paura e ansia; se l’Occidente, con tutto il suo sistema di governance, era tutore di ordine e benessere, da qualche anno non lo è più. Dalla condizione di “riparo” di cui parlava Italo Calvino nel 1961, noi occidentali siamo passati a una condizione di “senza riparo”. Le ragioni sono economiche, demografiche, geopolitiche, ecologiche e tecnologiche. Su ogni punto si sofferma Mazzoni, con uno sguardo lucido e rigoroso, e una scrittura limpida e transitiva.

Guido Mazzoni (1967) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato borsista all’École Normale Supérieure di Parigi (1994-1995), Lecturer allo University College di Londra (1995-96), Fulbright Visiting Scholar alla University of Chicago (2003-04), Italian Affiliated Fellow for the Arts all’American Academy di Roma (2007). Ha insegnato come Visiting Professor all’École Normale Supérieure di Parigi (2010), alla University of Chicago (2011), alla Scuola Normale Superiore di Pisa (2016), alla University of California, Berkeley (2016). È stato Fellow dell’Italian Academy presso la Columbia University di New York (2018).

Insegna alla scuola di scrittura Molly Bloom di Roma e al Master di scrittura creativa dello IULM di Milano. Ha scritto i libri di poesia La scomparsa del respiro dopo la caduta (in Poesia contemporanea. Terzo quaderno italiano, a cura di F. Buffoni, Guerini, 1992), I mondi (Donzelli, 2010) e La pura superficie (Donzelli, 2017) e i saggi Forma e solitudine (Marcos y Marcos, 2002), Sulla poesia moderna (Il Mulino, 2005), Teoria del romanzo (Il Mulino, 2011), I destini generali (Laterza, 2015). Ha fatto parte del comitato direttivo della rivista «Allegoria» (2007-2015). È stato fra i fondatori del sito «Le parole e le cose», che ha diretto fra il 2011 e il 2018.

In esso l’Autore si sofferma sull’attuale realtà del “mondo occidentale” da lui significativamente definito un mondo ormai “senza riparo”, cioè privo delle certezze e delle sicurezze che si erano andate sviluppando nella seconda metà del XX secolo, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Vista l’urgente e coinvolgente novità dell’argomento, che ci investe e ci investirà nei prossimi anni, se non decenni, ringraziamo la Casa della Cultura di Viterbo e in particolare il suo responsabile, il Prof. Daniel Catte, per averci proposto di patrocinare insieme l’iniziativa e invitiamo tutti a prendervi parte e a ben pubblicizzarla almeno presso amici e conoscenti.

 

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