Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, Serafini (Coldiretti): “Fiducia nell’operato del presidente Fava”

Alessandro Serafini, presidente della sezione Coldiretti di Tarquinia, interviene per commentare la lettera aperta che il presidente del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca ha inviato agli organi di informazione viterbesi. “Abbiamo sempre preferito lavorare lontano dai riflettori, vivendo nella discrezione tanto i successi, cioè i risultati operativi raggiunti a vantaggio dei consorziati, sia gli innumerevoli momenti di difficoltà che abbiamo superato nonostante una pesante crisi finanziaria che, solo per merito della corretta e oculata gestione delle risorse, non ha bloccato o inficiato le attività”.

“Bene ha fatto Vincenzo Fava ad uscire allo scoperto, superando la sua proverbiale riservatezza, per ribattere a critiche insensate e fumose e – aggiunge Serafini – rivendicare i risultati di un’amministrazione che ha lavorato senza badare ai proclami, ma preoccupandosi piuttosto di rispettare gli impegni assunti nel 2011 con i consorziati”.

“Il Consorzio ha operato in questi anni in un clima di totale confronto e condivisione sui programmi operativi, nel rispetto assoluto delle dinamiche assembleari interne, nella salvaguardia degli equilibri di bilancio e nella rigida osservanza di leggi, normative e regolamenti. Una impostazione che la Coldiretti – prosegue Serafini – ha condiviso a ogni livello, come testimonia la fiducia rinnovata ai vertici della Bonifica dalla unanimità dei componenti del consiglio di sezione di Tarquinia, come anche dagli stessi rappresentati eletti in seno al consiglio consortile. È con questo spirito di servizio, collaborazione e condivisione che Coldiretti – conclude il presidente della sezione di Tarquinia – intende procedere nelle attività di fine mandato e su queste medesime basi vogliamo costruire le condizioni per la nascita di una nuova amministrazione che, come quella in scadenza, guardi alla sostanza, ai contenuti e all’interesse diffuso dei consorziati più che alle polemiche e alla demagogia inconcludente di chi non sa come impiegare al meglio il proprio tempo e le proprie energie intellettuali”.

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