di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- Alle ore 21,48 di stasera si è avuto il primo “Sollevate e fermi” di “Rosa Virtutis”, la nuova minimacchina di S. Rosa del quartiere Santa Barbara, ideata dal maestro Michele Telari, con Giada Menichini, alta 9 metri e 70 centimetri da terra, per cinque quintali di peso. Prima dell’evento tanto atteso Daniele Turetta ha intrattenuto i presenti cantando un brano nuovo dedicato ai minifacchini di Santa Rosa, “Siamo un battito”. Il parroco di Santa Barbara, don Claudio Sperapani, ha salutato tutti i presenti: “La parrocchia di Santa Barbara e tutto il comitato vi salutano e vi ringraziano con gioia.
Siamo giunti al decimo trasporto e ringrazio chi ha ideato le precedenti Macchine: Diva Rosa, Miracolo di Fede e, ora, Rosa Virtutis”. Ha, quindi, salutato la sindaca Chiara Frontini, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ed ha annunciato come il trasporto sia dedicato a due Papi ed al loro impegno costante per la pace: Papa Francesco e Papa Leone XIV. Per quanto riguarda le girate, la prima è stata dedicata a Moreno Merli, mentre la seconda a Franco Paiolo. Il parroco ha, quindi, preso le due rose, una bianca, per Papa Francesco ed una rossa, per Papa Leone XIV e le ha poste alla base della Minimacchina, che, alle ore 21,13 si è accesa in tutto il suo splendore. E’ stata, quindi, la volta dei saluti e dei ringraziamenti. Il presidente Daniele Paiolo ha detto: “Siamo arrivati alla fine, dopo un anno di duro lavoro. La Minimacchina è pronta per essere trasportata. Abbiamo passato dei mesi intensi per far sì che questa bellezza giungesse a buon fine. Buon trasporto!”.
Don Claudio Sperapani ha quindi salutato le istituzioni, dal prefetto Pomponio, al questore Sillipo, al comandante della Guardia di Finanza, Col. Pasquali, al comandante del comando provinciale dei Carabinieri, Col. Friano, al comandante della Polizia locale, Vinciotti ed al presidente dell’Emporio Solidale, Domenico Arruzzolo.
Ha preso, quindi, la parola la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini che ha affermato: “Tra le cose più importanti c’è l’umiltà perché per portare Rosa a casa non serve arrivare per primi, ma arrivare insieme. Poi ci deve essere la tenacia, con la forza e l’orgoglio di essere facchini. C’è l’identità e ci sono le radici: siete l’orgoglio di questa città perché rappresentate una tradizione secolare. Fate un grandioso trasporto, ve lo meritate, come se lo merita questo quartiere, il comitato, i vostri genitori”.
E’ stata poi la volta del consigliere regionale Daniele Sabatini che ha portato anche i saluti del presidente della Regione, Rocca. “La Regione Lazio ha inteso sostenere le iniziative della tradizione e culturali, promuovendole in questo anno giubilare. Questa opera d’arte che è la Minimacchina è qualcosa di importante e mi congratulo con voi per avere ottenuto ciò che vi è stato attribuito con grande merito”. Il comitato ha poi consegnato un riconoscimento alla vice presidente del parlamento europeo Antonella Sberna, Luigi Mecchelli del consiglio nazionale dell’Avis ed il presidente della Provincia, Alessandro Romoli. Sono stati, quindi, invitati gli amici del comitato Pilastro e del centro storico a cui sono andati dei presenti come al presidente della Banca Lazio Nord di Viterbo, Vincenzo Fiorillo ed a Mirko Fiorillo della ditta costruttrice di Dies Natalis. Infine, sono stati ringraziati la confraternita della Misericordia di Viterbo, Luca Di Prospero, ideatore della precedente Minimacchina e Michele Telari.
E’ stata, quindi, la volta del presidente del Sodalizio dei facchini di S. Rosa, Massimo Mecarini e del capofacchino Luigi Aspromonte. Mecarini ha detto: “Siete il futuro della nostra tradizione, del patrimonio immateriale dell’umanità. Il lavoro che fanno i comitati è fondamentale. A voi ragazzi dico di essere forti, concentrati, decisi, consapevoli della divisa che portate. Portate Rosa sulle spalle e nel cuore, ascoltando il vostro capofacchino che è stato un grande facchino di S. Rosa”.
Il capofacchino Aspromonte ha aggiunto: “Conosco il vostro capofacchino Diego da tempo e so quanto lui tenga a voi e come vi insegni i veri valori per diventare facchino: fede, forza e volontà. Un grosso in bocca al lupo, evviva Santa Rosa”.
Ha, quindi, preso la parola il Vescovo Orazio Francesco Piazza, che prima della benedizione, ha detto ai facchini: “Sono particolarmente emozionato quando vi vedo e soprattutto mi emozionano questi abbracci che si moltiplicano quando c’è l’amore. Grazie a don Claudio per aver iniziato e portato avanti questa tradizione e faccio i complimenti per la bellezza di questo simbolo
straordinario che riporta quattro parole importanti, che sono le virtù della prudenza, della fortezza, della giustizia e della temperanza. Io vorrei aggiungerne una quinta, la virtù della pazienza. Bisogna dare volontà al cuore. Alla forza del potere bisogna sostituire la forza del cuore”. Il Vescovo ha, quindi, invitato i giovani facchini a prendere parte all’evento straordinario del 2 settembre, quando il corpo di S. Rosa sarà portato per le vie cittadine. Ha, quindi, pregato per la pace. Dopo un’altra canzone dedicata a Santa Rosa, intonata da Angelo Montalva, “Rosa Vive con Noi”, scritta e musicata dai maestri Gianfranco Pirroni e Giorgio Sdinami come la precedente, il comitato ha voluto omaggiare il suo capofacchino Diego Terzoli al suo decimo anno da capofacchino, omaggiandolo con un presente.
Nonostante un piccolo intoppo per il mal funzionamento dei microfoni, poi risolto, il capofacchino Diego Terzoli si è dichiarato soddisfatto del trasporto e per come i giovani facchini abbiamo portato sulle loro spalle la Macchina. “E’ una Macchina bellissima ed è giusto faticare un pochino – ha affermato il capofacchino- Nonostante il costo delle Macchine si sia triplicato negli ultimi anni la sfida di fare una nuova Minimacchina è stata grande, ma la soddisfazione molto di
più. Quest’anno abbiamo 82 ragazzi di cui 20 nuovi iscritti. Siamo molto contenti del comitato e la gente ci dà fiducia, vedendo il nostro lavoro continuativo”.
Dopo i fuochi d’artificio, a mezzanotte e 8 minuti “Rosa Vritutis” è arrivata a destinazione, sul piazzale della chiesa di Santa Barbara. Il capofacchino ha ringraziato i suoi ragazzi per il grande sforzo ed impegno dimostrato che ha permesso di realizzare un trasporto eccezionale. Domani sera sarà la volta della storica minimacchina del centro storico, che sfilerà, sempre alle ore 21, per le vie del centro cittadino, ripercorrendo quasi integralmente il percorso che farà il 3 settembre la Macchina di Santa Rosa “Dies Natalis”.









































































